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Mongolia, spazi immensi

ITINERARIO DI VIAGGIO

1°GIORNO:     ITALIA-MOSCA

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto prescelto e partenza per Mosca. Arrivo nel primo pomeriggio e trasferimento in Hotel. Sistemazione nelle camere riservate. Cena in locale tipico e pernottamento in hotel.

2°GIORNO:     MOSCA-ULAANBAATAR

Prima colazione in hotel e partenza per la visita della città e del Cremlino con guida parlante italiano. Pranzo e tempo libero. In serata trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Ulaanbaatar. Pernottamento a bordo.

3°GIORNO:     ULAANBARATAR-AMARBAYSAGALANT

Arrivo a Ulaanbaatar nella primissima mattinata e incontro con gli assistenti locali in aeroporto. Sistemazione nei fuoristrada riservati e partenza per il Tempio di Amarbaysagalant, 350 km a nord. Ci impiegheremo circa 5 ore, 4 di strada asfaltata e 1 ora di pista in buone condizioni. Usciti dalla città, viaggeremo in una steppa di selvaggia bellezza, dove le ger dei nomadi diventano sempre più frequenti come le loro mandrie al pascolo, fino quasi ad arrivare al confine con la Russia. Qui, a differenza con le sconfinate pianure della Mongolia centrale, incontreremo boschi e la popolazione è usa abitare in casette di legno. Pranzo pic-nic durante il tragitto. Visita dello splendido Monastero buddista, secondo per importanza a quello di Erdene Zuu nel Karakorum, ma molto più affascinante e suggestivo. E’ stato parzialmente ristrutturato nel 1992 con l’aiuto dell’Unesco, e ora è abitato da numerosi monaci buddisti. Le sue pitture del XVIII° secolo, sono famose perché pare siano state fatte con polvere di perle mescolata a pietre preziose. Cena e pernottamento in ger camp.

4°GIORNO:     AMARBAYSAGALANT-ERDENET CITY-BULGAN

Prima colazione e tempo a disposizione per visitare la zona. In tarda mattinata partenza per Bulgan, circa 4 ore su pista di medie condizioni, con sosta a Erdenet City. Avvicinandosi al confine con la Siberia, l’ambiente naturale è molto simile: grandi foreste con alberi ad alto fusti, pini e larici. Una regione verdissima dove vivono numerosi animali selvatici, quali linci, volpi, ermellini, lupi, cinghiali, caprioli… Pic-nic durante il tragitto. Arrivo a Bulgan, piccolo capoluogo dell’omonima provincia che ha un aspetto da film western con case in legno e cavalli legati di fronte, la banca, il mercato… Cena e pernottamento in ger camp.

5°GIORNO:     BULGAN-MURUN

Prima colazione e partenza per Murun, ca 5 ore di pista in cattive condizioni, intervallate da numerosi fiumi sui quali si possono ammirare svariati specie di uccelli. Qui si entra nella provincia di Khuvsgul, anch’essa terra di verdi foreste, ma anche laghi cristallini e praterie punteggiate dalle bianche ger e percorse da cavalli e yak. Spesso s’incontrano anche marmotte, lupi e volpi. Attraversata la riserva naturale Tooo Tulga, dominata da due vulcani estinti, si giunge a Murun, dove si visiterà il mercato e il monumento dedicato ad un giovane eroe locale distintosi nella guerra contro i giapponesi. Pranzo pic-nic durante il tragitto. Cena e pernottamento in ger.

6°GIORNO:     MURUN-LAGO KHUVSGUL

Prima colazione e proseguimento per il Lago Khuvsgul, circa 4 ore di pista in medie condizioni. Pranzo pic-nic durante il percorso e arrivo al lago nel primo pomeriggio. Il Khuvsgul è il lago più profondo dell’Asia (260 mt) e si estende per 134 km nord-sud e 39 km est-ovest con una superficie di 2612 kmq. E’ curioso il fatto che ben 90 fiumi si immettono in esso, ma soltanto l’Egiin ne esce per sfociare in Siberia, nel lago Baikal. La bellezza del posto è data dal blu e dalla trasparenza delle acque, dal pittoresco scenario delle montagne che lo circondano (ci sono vette fino a 3500 mt di altezza) e dalle foreste che si estendono ad ovest. Nelle acque del lago vivono moltissimi pesci, tra cui numerosi sono gli storioni. La fauna della zona è ricchissima di pecore argali, orsi, alci … e più di 200 specie di uccelli. Durante l’inverso la superficie del lago gela creando uno strato di ghiaccio di 120 cm restando gelato fino a tarda primavera. Il lago è sacro per i Mongoli a cui hanno dato l’appellativo di “Madre”. Questa zona è senza dubbio una delle più belle della Mongolia, specie in estate dove le piogge accrescono la bellezza del paesaggio formando arcobaleni sopra ai prati punteggiati dalle ger bianche, dai cavalli, dagli yak al pascolo. In questa regione vivono tre popolazioni di grande interesse etnografico: gli Tsaatan, i Buriati e i Darkhad. Gli Tsaatan sono i famosi “uomini renna” che vivono nella remota taiga (un tipo di foresta), traendo il loro sostegno dalle renne: sono stati i primi al mondo ad addomesticarle e gli unici, fra i popoli artici loro simili (Eschimesi, Lapponi, Koriak, Ciucki, Nganasan) a non ucciderle per nutrirsi. Essi infatti aspettano che l’animale muoia naturalmente per ricavarne cibo, pelli, etc… Ne sono rimasti 235 e sono stati gli unici a non essersi mai arresi alla vita sedentaria e “civile” neanche le persecuzioni del governo. Adesso sono protetti e, grazie ad alcuni aiuti umanitari, al momento non sono più a rischio estinzione. Purtroppo incontrarli nelle loro terre non sarà possibile perché vivono in zone veramente remote, raggiungibili solo a cavallo e invase dalle zanzare e comunque sono necessari dei permessi raramente concessi ai turisti, giustamente per non contaminare la loro cultura. Probabilmente qualche famiglia potrebbe capitare nella zona del lago, per mostrare la loro vita ai turisti… Cena e pernottamento in ger camp

7-8°GIORNO:  AGOSTO LAGO KHUVSGUL

Giornate di riposo al lago con pasti e pernottamento al ger camp. Possibilità di escursioni in barca, pesca, trekking e giri a cavallo…e incontri con le etnie locali. Per i più temerari proponiamo un’escursione di due giorni a cavallo con un pernottamento in tenda e pasti pic-nic…vi assicuriamo che è fattibile anche a coloro che non hanno mai cavalcato!

9°GIORNO:     LAGO KHUVSGUL-JARGAL TOWN

Dopo la prima colazione partenza per Jargal Town, circa 8 ore di pista di pessime e cattive condizioni. Pranzo pic-nic durante il tragitto. Arrivo a Jargal e sistemazione presso il Jargal Jiguur Hotel Spa dove sarà possibile fare un bagno in acqua termale per rilassarsi dal lungo viaggio. Cena e pernottamento in ger camp.

10°GIORNO:   JARGAL TOWN-KHORGO NATIONAL PARK

Prima colazione e partenza per il Khorgo National Park, circa 5 ore di pista in pessime condizioni. Entriamo nella regione Arkhangai costeggiando i monti Khangai. Qui si percorreranno zone assolutamente remote dove è impossibile scorgere un qualsiasi occidentale, zone di una bellezza straordinaria, dove il tempo sembra davvero essersi fermato, dove avremo la possibilità di avvistare alci, stambecchi siberiani, lontre, cicogne. La prima meta sarà il Lago Tsagaan Nuur, chiamato “il grande lago bianco”, di dimensioni più ridotte rispetto al lago Khuvsgul ed anche meno verde, ma molto affascinante grazie ai crateri di vulcani spenti che lo circondano. Pranzo al ger camp. Nel pomeriggio visita al cratere del Vulcano Khorgo, posto sacro per gli Sciamani. Cena e pernottamento al ger camp.

11°GIORNO:   KHORGO NATIONAL PARK

Prima colazione e proseguimento della vista di questa regione molto selvaggia, habitat naturale di molte specie di animali fra cui cervi e cormorani che svolazzano sull’acqua del lago. Sulla riva del lago si trova l’unica spiaggia di sabbia della Mongolia e nelle sue acque è possibile immergersi e nuotare (meglio nel pomeriggio quando l’acqua si è un po’ riscaldata). Pasti e pernottamento al ger camp.

12°GIORNO:   KHORGO NATIONAL PARK-CHULUUT RIVER GREAT CANYON-FIUME BOLOR TOLI

Dopo la prima colazione partenza in direzione sud-est. Percorreremo 4 ore di piste di medie e cattive condizioni dove gradatamente la taiga lascia il posto alla steppa: enormi distese d’erba filiforme, apparentemente senza confini. Le pochissime piante crescono anziché in superficie, in profondità, con grandi bulbi e radici cercando il nutrimento nel sottosuolo. Numerosissimi i fiumi, gli specchi d’acqua e gli incontri con i nomadi e le loro mandrie. Pranzo pic-nic durante il tragitto. Visita al Chuluut River Great Canyon e della Thaikhar Styone, una pietra che ha 150 scritture in antico mongolo, cinese, manchurio, giapponese e pitture di popoli di migliaia di anni fa. Cena e pernottamento in ger camp sulle rive del fiume Bolor Toli.

13°GIORNO:   FIUME BOLOR TOLI-TSETSERLEG-KHARAKHORUM

Prima colazione e partenza per TseTserleg, una cittadina circondata da splendide montagne e dominata dal delizioso tempietto Zaya, uno dei pochi sopravvissuti al periodo stalinista. Breve visita del tempio con il suo museo etnografico. Pranzo pic-nic durante il percorso di ca 4 ore in pista in buone condizioni, attraversando una regione di dolci colline e praterie dove i cavalieri della steppa cavalcano con le loro mandrie. Arrivo a Kharakhorum, antica capitale dell’Impero mongolo del XIII sec., fondata da Gengis Khan, uno dei maggiori centri culturali mondiali dell’epoca. Visita del tempio buddhista più importante del paese: Erdene Zuu, suggestivo monastero circondato da possenti mura interrotte da 108 bianche stupa, tante quante sono i grani del rosario buddhista. All’interno troveremo una grande stupa e numerosi tempietti ricchi di preziosi affreschi e statue. I templi di Erdene Zuu si sono miracolosamente salvati alla distruzione del periodo stalinista, quando tutti i monasteri furono distrutti e migliaia di monaci uccisi o deportati; i templi furono salvi grazie ai fedeli che li ricoprirono di terra e li trasformarono in colline. Oggi riportati alla luce, costituiscono il più importante gruppo di rari monasteri antichi sopravvissuti. Possibilità di assistere ad una funzione religiosa. Cena e pernottamento in ger.

14°GIORNO:   KHARAKHORUM-CASCATA ORKHON

Prima colazione e partenza per la Cascata Orkhon, circa 4 ore di media e cattiva pista. Pranzo pic-nic durante il percorso. All’arrivo vista della cascata e del canyon of the river. Anche questa è una zona molto remota, dove pochi turisti arrivano. La cascata si formò 20000 anni fa per una singolare combinazione di eruzioni vulcaniche e terremoti e si trova ina una valle molto suggestiva. Possibilità di fare trekking nel canyon. Cena e pernottamento in ger camp.

15°GIORNO:   CASCATA ORKHON-KHUSTAI NATIONAL PARK

Dopo la prima colazione partenza per il Khustai National Park, 6 ore di pista media e strada asfaltata. Pic-nic durante il percorso. Istituito nel 1993, il parco occupa una superficie di 50.620 ettari e tutela i Takhi, i cavalli selvaggi mongoli e l’ambiente in cui vive, costituito da steppa e foreste. Il Takhi, noto anche come cavallo di Przewalski è il simbolo della conservazione e della tutela della fauna mongola allo stato naturale, ed è l’ultimo cavallo selvaggio rimasto al mondo. Precursore del cavallo addomesticato è una specie geneticamente diversa: color sabbia, con una striscia scura lungo il dorso, la coda e le zampe scure striate come quelle delle zebre, cranio più pesante e criniera corta e ritta. Adesso ne sono rimasti circa 140 esemplari. Visita del parco. Cena e pernottamento in ger camp.

16°GIORNO:   KHUSTAI NATIONAL PARK-ULAANBAATAR

Prima colazione e partenza per Ulaanbaatar, 2 ore di strada asfaltata e buone piste. Prima di arrivare in città, sosta in una fabbrica di cachemire dove è molto conveniente acquistare indumenti del pregiato tessuto. Pranzo in ristorante in città e pomeriggio libero. Possibilità di visitare individualmente il museo Zanabazar contenente una splendida collezione di dipinti, incisioni e sculture del celebre e venerato artista Zanabazar e altri oggetti rari e antichi; in alternativa il museo-monastero Coijin Lama, uno dei musei religiosi più importanti del paese che contiene cinque templi con statue e oracoli religiosi, oltre che alcuni bellissimi dipinti su stoffe e alcune fra le più belle maschere tsam del paese. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

17°GIORNO:   ULAANBAATAR

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita della città: piazza Sukhbaatar al centro con il Parlamento, il Mausoleo, il Palazzo della Cultura, il Teatro dell’Opera, il Tempio Gandon il più grande monastero della Mongolia, uno dei monumenti più imponenti della città, oggi residenza di circa 150 monaci, conservato dai comunisti come “bacheca” per gli stranieri in visita; il Museo di Storia Naturale, al cui interno di trovano due scheletri di dinosauro interi che furono ritrovati nel deserto del Gobi e che hanno ispirato il regista Spielberg nella realizzazione di Jurassic Park: il Torbosaurus alto 15 mt e pesante 5 tonnellate e il piccolo Saurolophus. Proseguiremo verso la collina Zaisan da dove si gode una bellissima vista sulla città e il Palazzo Bogd khaan, in cui visse per 20 anni l’ottavo Buddha vivente e l’ultimo re della Mongolia. Pranzo in corso di escursione in ristorante. Cena di arrivederci in ristirante tipico. Pernottamento in hotel.

18°GIORNO:   ULAANBAATAR- ITALIA

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.

LE ESPERIENZE CHE RACCOMANDIAMO

-Provare l’emozione della Mongolia a cavallo

LE STRUTTURE CHE CONSIGLIAMO

Tranne nella capitale Ulaan Bataar, nel resto della Mongolia non ci sono hotels ma solo ger-camps, che sono campeggi con servizi in comune e camere nelle tipiche tende mongole, le iurte o ger, con letti, armadietti e la tipica stufa al centro della stanza dove di solito al mattino gli inservienti accendono il fuoco.

Non ci sono ristoranti quindi tutti i pranzi sono a sacco, mentre le cene sono consumate al ristorante del campo. Il cibo è abbastanza monotono.

In effetti la Mongolia non offre mole comodità, ma offre una vera esperienza!

 

INFORMAZIONI UTILI

DOCUMENTI DI VIAGGIO

Per l’ingresso in Mongolia è necessario il passaporto valido almeno 6 mesi oltre la data di partenza e il visto da richiedere  con almeno un mese di anticipo.

VACCINAZIONI 

Nessuna vaccinazione richiesta. La qualità del servizio sanitario in Mongolia è bassa. Al di fuori della capitale è raro trovare personale medico e in grado di comunicare in una lingua occidentale (la maggior parte dei medici sono di formazione russa). Data la difficoltà di reperimento di medicinali occidentali, vi suggeriamo di partire con una scorta.

LINGUA

La lingua ufficiale è il mongolo ma sono parlati molto il turco, il russo e il cinese.

ELETTRICITA’

La corrente elettrica è fornita a 220V 50Hz .Negli alberghi, le prese hanno lo standard europeo e pertanto non serve quasi mai l’adattatore.

FUSO ORARIO

La differenza oraria fra Ulaan Bataar e l’ora solare italiana è di 7 ore, nella parte occidentale del Paese di 6 ore. Durante l’ora legale le ore in più diventano 6 a Ulaan Baatar e 5 nella parte occidentale.

RELIGIONE

Buddhista tibetana

CLIMA

Il clima è continentale e freddo. Gli inverni, che durano da ottobre a marzo, sono molto rigidi (mediamente a – 20/25 gradi, con punte fino a 40 gradi sotto lo zero nella capitale e a –60 nella taiga). Da giugno ad agosto è il periodo più caldo con temperature fino a 35°, ma di notte, la temperatura scende notevolmente.

MANCE

Ovunque in Mongolia, le mance sono ben accette. Consigliamo una media di 4 euro al giorno per persona per i viaggi di gruppo, e per i viaggi individuali di 7 euro al giorno per persona; l’importo totale andrà suddiviso fra guide, autisti, facchini e camerieri.

INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

La Mongolia è il più grande stato del mondo senza accesso al mare. Nonostante i suoi 1.565.000 chilometri quadrati, ha la più bassa densità di abitanti al mondo, con una popolazione di circa 2,9 milioni di persone circa il 40% delle quali risiede nella capitale. Per questo non si incontrano tantissime persone durante il viaggio e gli spazi sembrano ancora più grandi. Tranne nella capitale e nelle immediate vicinanze, nel paese non ci sono strade asfaltate: nella la maggior parte dell’itinerario proposto non ci sono proprio strade e si viaggia nei prati in condizione molto disagiate tanto che spesso per fare 100 km ci vuole un’intera giornata.

RICHIEDI INFORMAZIONI

    *campi obbligatori





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