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Bhutan, il paese della felicita’

ITINERARIO DI VIAGGIO

1°GIORNO:     ITALIA-KATHMANDU-PARO

Partenza dall’aeroporto prescelto. Il volo di solito fa scalo o cambio a Kathmandu.

2°GIORNO:     KATHMANDU-PARO-THIMPHU

Arrivo a Kathmandu e proseguimento con volo Drukair per Paro, uno dei voli più panoramici al mondo. Arrivando in aereo nella scenografica valle di Paro, si capisce subito di essere in un posto speciale: le bandiere di preghiera garriscono al vento da ogni tetto, uomini e donne in abiti tradizionali si affaccendano, innumerevoli chorten (è la parola tibetana per stupa, reliquiario), punteggiano le rive del fiume, monasteri e fortezze dominano le vette montuose: un paesaggio mistico e fiabesco! Arrivo a Paro, incontro con la guida locale e trasferimento con mezzo privato a Thimphu, circa 1 ora di viaggio. Thimphu, città in continuo sviluppo e in precario equilibrio fra tradizione e modernità, è la capitale di uno dei paesi più affascinanti del mondo, il Bhutan, un piccolo regno abbarbicato sull’Himalaya, stretto fra Tibet e India, un luogo straordinario ricco di miti e leggende, celebre per i suoi imponenti monasteri, le fortezze e gli spettacolari panorami che vanno dalle pianure subtropicali alle ripide montagne e alle loro valli che in primavera si coprono di rododendri in fiore.

Visita dell’interessante istituto Zorig Chusum dove i giovani imparano le 13 arti tradizionali del Bhutan;  la fabbrica della carta dove si produce la carta artigianalmente e tutti i prodotti derivanti; la fabbrica degli incensi con mille profumazioni naturali; il Changangkha Lhakhang, popolare tempio simile ad una fortezza, arroccato su un crinale sopra la città; il museo postale, che narra la storia dell’evoluzione della comunicazione e dei trasporti attraverso i francobolli; la National Library, un bellissimo edificio in perfetto stile tradizionale e riccamente decorato, che conserva antichi testi sacri e il libro più grande mai pubblicato al mondo. Il libro è intitolato “Bhutan”, è alto 2 metri e pesa 68 kg e la cosa curiosa è che viene girata una pagina al mese! Proseguiremo con il museo nazionale dei tessuti per ammirare l’arte della tessitura bhutanese e i costumi usati per le danze religiose. Pranzo in corso di visite, cena e pernottamento in hotel.

3°GIORNO:     THIMPHU-PARO-BUMTHANG

Prima colazione e trasferimento all’aeroporto di Paro per imbarco sul volo per Jakar. Dal Bhutan Occidentale, la regione più sviluppata e più turistica del paese, oggi passiamo al Bhutan Centrale, meno sviluppato ma conserva i più importanti reperti della storia e dell’arte buddhista del Bhutan in un paesaggio naturale di grande fascino. La regione del Bumthang comprende 4 valli principali: Chokhor, Tang, Chhume e Ura, ma Chokhor identifica comunemente il Bumthang perché è la più grande e ricca di monasteri.

Visita del grande Kurjey Lhakhang, importante e molto attivo complesso templare del XVII secolo, luogo acro di meditazione di Guru Rimpoche e del favoloso Jambay Lhakhang costruito nel VII secolo dal re tibetano Songtsen Gampà ed ha la cappella più antica del Bhutan. Proseguiremo con il Konchogsum o Kenchosum  Lhakhang restaurato dopo un incendio nel 2010, e infine visita della cittadina di Jakar detta anche Bumthang town, situata ai piedi della valle di Chokhor, il centro di scambio più importante della regione, molto animato e con svariati negozi. Situato in posizione pittoresca sopra la valle, il Jakar Dzong è uno splendido complesso che si raggiunge a piedi attraverso un sentiero lastricato. Molto bello il panorama dal cortile anteriore.

Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel a Jakar. 

4°GIORNO:     BUMTHANG

Prima colazione in hotel. Visita, fra bei paesaggi rurali, dei templi Chakhar, detto castello di ferro perché originariamente era costruito in ferro pare su 9 piani e sembra che contenesse tutti i tesori del mondo e Tamshing, il tempio del buddismo Nyingma più importante del Bhutan con affreschi

del XVI secolo. Proseguimento per il MebarTsho, detto lago ardente per una leggenda legata a Pema Lingpa, e per la valle di Ura, la più elevata del Bumthang e ritenuto il primo insediamento umano del paese. Ura è uno dei villaggi bhutanesi più interessanti dall’atmosfera vagamente medievale. Nel pomeriggio visita alla Swiss farm, un progetto di sviluppo svizzero che ha permesso l’introduzione di macchinari agricoli e impianti per la produzione della birra, fra cui l’ottima Red Panda prodotta da un microbirrificio locale. Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel.

5°GIORNO:     BUMTHANG-GANGTEY

Prima colazione in hotel e partenza per il viaggio di ca 6-7 ore fino a Gangtey. La strada che collega le due città è una delle più interessanti in quanto tocca numerosi villaggi e goemba (monasteri). Attraversiamo i meleti di Nangar e fitti boschi di pini dell’Himalaya fino alla valle di Chhume. Visita al centro di tessitura di Chhumey dove si possono osservare i tessitori e tintori impegnati nella produzione dielle yathra, famose strisce di tessuto in lana con motivi decorativi tipici della regione del Bumthang. Un tempo venivano prodotti con lana tibetana e venivano utilizzati come scialli o impermeabili. Oggi ci si confezionano i taegos, giacche indossate dalle donne sopra il kira (abito tradizionale femminile). Sosta a Trongsa, piacevole cittadina con file di negozi dalle facciate in legno dipinte di bianco, per la visita del suo Dzong del XVII secolo, situato in una delle posizioni più spettacolari del Bhutan. Guardandolo da sotto, per il ripido dislivello e la notevole altezza, si ha l’impressione che scompaia fra le nuvole. Il Trongsa Dzong vanta una ricca storia che risale al XVI secolo e fu la dimora dei primi due sovrani: la tradizione vuole che, tuttora, il principe ereditario ricopra per un mese la carica di penlop di Trongsa prima di salire al trono. La sua particolare posizione strategica gli attribuì un’importanza straordinaria visto che l’unica strada che collega il Bhutan occidentale a quello orientale passa tuttora per Trongsa e un tempo attraversava lo stesso dzong, dando al suo penlop il controllo assoluto sul traffico di merci e di persone. I diversi edifici che compongono lo dzong seguono il profilo del crinale, con una notevole successione di corridoi simili a vicoli, ampie scalinate e bei cortili lastricati. Tra i saloni si potranno visitare la sala dell’assemblea, ricca di atmosfera, e il Mithtub Lhakhang che ospita il chorten funerario del fondatore. Visita del museo della Torre di Trongsa, eccellente museo dedicato all’arte buddhista e alla storia della monarchia. Attraverseremo i Monti Neri per entrare di nuovo nel Bhutan occidentale. Arrivo a Gangtey e visita del Gangtey Goempa, grande edificio che sorge su una collina boscosa e domina la verde e splendida valle di Phobjikha, importante riserva naturalistica per le gru collonero, punteggiata di villaggi, templi, sentieri escursionistici e campi di patate. Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel.

6°GIORNO:     GANGTEY-PUNAKHA

Prima colazione in hotel e piacevole passeggiata di ca 1 ora e mezzo sul Gangtey Natural Trail che porta al quattrocentesco Khewang Lhakhang. Dopo la passeggiata partenza per Punakha (ca 2 ore). Punakha, capitale del Buthan per oltre 300 anni, sorge in un’afosa, fertile e splendida vallata, sulla quale si erge, sulla confluenza di due fiumi, il meraviglioso Punakha Dzong, forse l’edificio più imponente di tutto il paese. Sede del governo fino a metà degli anni ’50, è probabilmente lo dzong più bello, soprattutto nel periodo primaverile, quando gli alberi di jacaranda, dalla fioritura color lilla, conferiscono ulteriore fascino alle sue alte e imponenti mura bianche. Le elaborate decorazioni in legno, oro, rosso e nero, donano a tutto l’insieme un tocco di gradevole leggerezza. Oltre alla torre dorata che s’innalza su sei piani, alle numerose bellissime sale, alla sala delle cento colonne  con eccezionali dipinti murali che illustrano la vita di Buddha, alle imponenti statue dorate di Guru Rinpoche, (considerato il più importante diffusore del Buddhismo in Tibet), dello Zhabdrung (Ngawang Namgyal, grande lama tibetano fondatore dello stato bhutanese) e di Buddha, l’edificio protegge l’oggetto più prezioso del Bhutan: il Rangjung Kharsapani, un’immagine di Chenresing (considerato il guardiano della religione bhutanese, una delle divinità più importanti e più note) portata dal Tibet dallo Zhabdrung. L’immagine è esposta al pubblico solo durante la famosa festa domchoe di Punakha.

Visita del Chimi Lhakhang, dal tetto giallo, circondato da file di ruote di preghiera e da lastre in pietra splendidamente scolpite. Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel.

7°GIORNO:     PUNAKHA

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita di Punakha e dell’area circostante. Visita dello Dzong e dell’imponente Khamsum Yuelley Namgyal Chorten, aggrappato in alto su un versante che si affaccia sul fiume. Dedicato al quinto re, il chorten protegge il paese ospitando, quindi, una gran quantità di immagini di divinità protettrici. Si raggiunge con una camminata di 45 minuti su un ripido sentiero a cui si accede da un ponte sospeso sul fiume.

Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel.

8°GIORNO:     PUNAKHA-THIMPHU

Prima colazione in hotel a partenza per Thimphu, ca 3 ore, attraverso il Dochu la pass (3140 mt) contrassegnato da una gran quantità di bandiere di preghiera e da un’imponente successione di 108 chorten. Nelle giornate più limpide il valico offre una vista panoramica mozzafiato sull’Himalaya. Entreremo in Thimphu accolti dall’enorme statua di Buddha Dordenma.

Visita del famoso mercato del fine settimana di Thimphu che si tiene sulle sponde del fiume, dove si trovano tutti i prodotti locali sia alimentari che di artigianato. Molto caratteristica la zona dell’incenso ricolma di ingredienti grezzi dal forte aroma.Visita del National Memorial Chorten, fulcro della vita religiosa quotidiana, e dello splendido Trashichhoe Dzong, la più grande fortezza della nazione, che si fonde armoniosamente con la valle e conferisce alla città un regale splendore e una monastica magnificenza. Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel.

9°GIORNO:     THIMPHU-PARO

Prima colazione in hotel e partenza per la base del Taktshang Lhakang, a Paro (ca 1 ora e mezzo), conosciuto come “la Tana della Tigre”, il monastero più famoso del Bhutan che sorge a 900 mt sopra il fondovalle, ad un’altitudine di 3120 mt., miracolosamente aggrappato al fianco di una ripida parete rocciosa, dove non si ode nulla a parte il mormorio del vento e dell’acqua e il cigolio delle ruote di preghiera. Si dice che il Guru Rinpoche abbia raggiunto in volo a cavallo di una tigre, il sito dove sorge il monastero, per sottomettere il demone locale. Danneggiato da un incendio nel 1998, ha avuto un costosissimo restauro terminato nel 2005 alla presenza del re. Secondo la tradizione, l’edificio originario era ancorato al dirupo grazie ai capelli delle khandroma (entità celestiali de sesso femminile), che avevano caricato sulle loro schiene e trasportato i materiali per la costruzione, ma la squadra dei restauratori aveva a disposizione solo un montacarichi: è stata molto dura! Il solo modo di raggiungere la Tana della Tigre è a piedi, a cavallo o sul dorso di una tigre volante…….per praticità noi saliremo a piedi con una camminata di quasi 2 ore che regala imperdibili panorami di una bellezza mozzafiato ed è una parte irrinunciabile di qualsiasi itinerario nel paese.

Nel pomeriggio visita del Kyichu Lhakhang, uno dei templi più antichi e più belli del Bhutan. Bellissimo il dipinto murale del re Ling Gesar, il famoso re-guerriero a cui è dedicato un poema epico ritenuto il più lungo al mondo. La sala interna accoglie il tesoro più importante della valle: una statua di Jowo Sakyamuni risalente al VII secolo, fusa nello stesso periodo della famosa statua di Lhasa. Pranzo in corso di visite, cena e pernotto in hotel.

10°GIORNO:   PARO

Prima colazione in hotel. Visita della valle di Paro. L’affascinante cittadina di Paro si estende sulle rive del Paro Chhu. La strada principale è un susseguirsi di ristoranti e botteghe in legno dalle facciate variopinte fra le quali è piacevole passeggiare al termine di tante visite di monasteri. Visita al National Museum che espone un’importante collezione di thangka (immagini religiose), antichi e moderni, che rappresentano importanti maestri e santi del Bhutan e di maschere usate per le danze religiose. Visita al Paro Dzong, l’esempio più interessante di architettura bhutanese. Le sue massicce mura, posizionate su un ripido versante collinare, sono visibili da tutta la valle, e la vista dalle sue finestre è magnifica. Nel pomeriggio ci arrampicheremo (in auto) sul Chelila pass che, con i suoi 3988 mt, è il passo carrozzabile più alto del Bhutan, dal quale si ha una spettacolare vista del monte Jhomolhari (7314 mt) che segna il confine con il Tibet.

Pranzo in corso di visite, cena e notte in hotel.

11°GIORNO:   PARO-KATHMANDU-ITALIA

Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto. Volo di rientro via Kathmandu.

12°GIORNO:   ITALIA

Arrivo all’aeroporto di partenza.

 

 

 

LE ESPERIENZE CHE RACCOMANDIAMO

-Soggiornare almeno una notte in una delle strutture esperienziali

-Visitare il Bumthang dove al momento ci sono pochissimi turisti e capita di essere durante la maggior parte del percorso

-La salita per la Tana della Tigre è davvero luna e faticosa, ma la meta vale la fatica e assolutamente non va persa

LE STRUTTURE CHE CONSIGLIAMO

(La selezione delle strutture viene fatta al momento dell’effettuazione del viaggio: ci scusiamo per eventuali variazioni nel corso del tempo)

A tutela del delicato equilibrio fra tradizione e modernità, il Bhutan ha adottato una severa politica sul turismo che obbliga ad acquistare anticipatamente il pacchetto di viaggio che prevede un minimo di spesa giornaliera di 250 dollari a persona incluso vitto, alloggio, tutte le visite e gli spostamenti. La quota base non permette di scegliere l’hotel che sarà assegnato dall’operatore locale in base alla disponibilità del momento fra un ventaglio di strutture che offrono un buon livello di servizi e di pulizia e un’ottima cucina. ma si tratta comunque di strutture semplici che in base alla fortuna possono essere migliori o peggiori.

Chi preferisce un livello superiore deve pagare la quota base più il costo dell’hotel prescelto. Esistono hotels 4 stelle con supplementi non tanto eccessivi, oppure splendidi 5 stelle attualmente gestiti dalle prestigiose catene Aman, Como Uma e di recente Six Senses (a parte a Paro e Thimphu dove la scelta è più vasta), che meritano il viaggio ma hanno supplementi decisamente eccessivi. Si tratta di strutture costruite nel rispetto dell’ambiente, per la maggior parte in pietra o legno, in posizioni suggestive, con servizi e cucina decisamente di alto livello e magnifici centri benessere dove si assapora al massimo l’atmosfera di grande pace e spiritualità tipica del Bhutan, ma purtroppo aggiungono costi molto alti ad un viaggio che già di base ha un costo elevato.

I pranzi sono consumati in ristoranti locali e talvolta in case private che si sono attrezzate per il turismo, sempre a discrezione dell’organizzatore, mentre le cene sono di norma incluse negli hotels.

Le strutture che suggerisco di seguito, tranne il Mountain Lodge perché il Bumthang non ha altre scelte se non un recente Six Senses e un Aman a costi stratosferici, hanno tutte un supplemento sulla quota base.

 THIMPHU

Meridien – Ottimo hotel di lusso in stile moderno nel centro città, con un bel centro benessere, un ottimo ristorante a buffet e un ristorante à la carte che offre specialità locali.

BUMTHANG

Mountain Lodge – Si tratta di uno degli hotels inclusi nella quota base giornaliera obbligatoria per visitare il Bhutan, ma devo dire che il livello è decisamente ottimo. L’edificio in pietra è in stile locale, ha un bel salone pubblico con wifi, un ottimo ristorante e camere semplici ma molto carine

GANGTEY                  

Gangtey Lodge – Una delle strutture più belle del paese, è posizionato su una collina con una spettacolare vista sulla valle. La bella struttura in legno scuro ha un ingresso molto suggestivo con grande camino di design davanti ad un’enorme vetrata che occupa tutta la parete permettendo una vista che toglie il fiato. Bello il balcone in legno con poltrone e cannocchiali per poter ammirare la fauna del posto comprese le famose e rare gru collonero. Le camere sono enormi con un magnifico arredamento di design, vasche con piedi alla vetrata panoramica, camino, splendido bagno e stanza-doccia. Ristorante con servizio di altissimo livello con ottima cucina locale e internazionale e magnifica colazione con vista. Ottima l’accoglienza con tanto di breve massaggio relax alle spalle: un posto assolutamente da non perdere.

PUNAKHA                  

Como Uma – Lussuoso resort in posizione splendidamente panoramica sulla valle e sul fiume, ha eleganti camere con enormi vetrate e grandi bagni, alcune con vasca idromassaggio panoramica. Splendidi i terrazzi dove pendere aperitivi o fare colazione, con caminetti esterni di design. Ristorante di alto livello e ottimo centro benessere.

RKPO Green resort – Hotel di media categoria in un edificio in stile locale, con arredamento moderno dallo stile un po’ cinese. Le camere sono comode e funzionali ma con accozzamenti un po’ stridenti fra modernità e cineseria. Nel complesso è una buona struttura per chi preferisce qualcosa di superiore alle strutture base senza costi proibitivi.

PARO                         

Como Uma – Lussuoso resort sul fianco di una collina che si affacia in parte sulla foresta e in parte sulla vallata, con ristorante panoramico circolare a isola che sembra volare sulla valle che serve ottime specialità locali e internazionali con servizio di ottimo livello. Le camere sono piccole e semplici rispetto al livello dell’hotel. Splendido centro benessere con trattamenti alle erbe locali in belle vasche con acqua scaldata da pietre e ottimi massaggi.

INFORMAZIONI UTILI

DOCUMENTI E FORMALITA’ DOGANALI

Passaporto valido per almeno 6 mesi dalla data di rientro dal viaggio. Visto di ingresso che vi sarà fornito in copia assieme ai documenti di viaggio e dovrà essere esibito in aeroporto all’arrivo.

FUSO ORARIO

Cinque ore in avanti rispetto all’Italia, quattro nel periodo in cui vige in Italia l’ora legale.

CLIMA E ABBIGLIAMENTO

Il Bhutan ha un clima abbastanza mite durante l’anno, con due stagioni principali caratterizzate dalla presenza o meno di monsoni. Durante la stagione secca da ottobre a giugno – salvo i mesi più freddi da dicembre a febbraio – si gode di buona visibilità e le piogge sono scarse. Periodi ideali per il viaggio sono aprile e maggio, settembre e ottobre mentre giugno e luglio sono i mesi più battuti da forti piogge monsoniche di solito presenti fin a inizio settembre.  Si consiglia un abbigliamento comodo, con qualche capo più pesante, tipo felpa o maglione, per le sere. Scarpe comode, adatte a camminare senza sforzo. Sconsigliati pantaloni corti e maglie senza maniche per rispetto verso le consuetudini locali che considerano tale abbigliamento non consono.

LINGUA UFFICIALE

La lingua nazionale è lo Dzongkha, affiancato da vari dialetti. Diffuso l’inglese in ambito turistico.

MONETA

La moneta del Bhutan è il Bhutan Ngultum (BNT) pari alla rupia indiana e suddiviso in 100 Chertum. Le maggiori carte di credito sono accettate salvo nei centri più remoti.

VACCINAZIONI

Nessuna vaccinazione particolare è attualmente richiesta.

ELETTRICITA’

Corrente elettrica a 220 V. I black out elettrici sono frequenti. Adattatore non necessario.

TELEFONO

Il prefisso per il Bhutan è + 975  + n° desiderato.

L’INDICATORE DI FELICITA’ IN BHUTAN

Il caratteristico approccio bhutanese della massimizzazione della Felicità Interna Lorda  – Gross National Happiness –  proposto dal re Jigme Singye Wangchuck negli anni settanta, costituisce il principio guida dello sviluppo. Ha formato la base per individuare la direzione da preferire alle altre e ha governato gli sforzi per il miglioramento degli standard di vita, incluso il benessere spirituale e la preservazione dei valori culturali e dell’ambiente.

Il concetto proposto dal re indica che lo sviluppo è costituito da più dimensioni rispetto a quelle associate al Prodotto Interno Lordo e che dovrebbe essere considerato come un processo che cerca di aumentare la felicità, piuttosto che la crescita economica. La Felicità Interna Lorda pone la persona al centro della questione riconoscendo che l’individuo ha bisogni di natura materiale, spirituale ed emozionale. Sono cinque le tematiche o gli obiettivi che vengono considerati come potenti strumenti per dirigere il processo di cambiamento: una buona amministrazione, lo sviluppo umano, lo sviluppo equilibrato ed equo, il patrimonio culturale e  tutela delle tradizioni,  e la conservazione dell’ambiente. I cinque obiettivi principali, non solo rendono il concetto di Felicità Interna Lorda più concreto, ma contengono anche il principio guida a cui è stata data grande importanza per assicurare al Paese indipendenza, sovranità e sicurezza.

Il progetto coinvolge direttamente gli abitanti chiamati ogni 2 anni a campione a rispondere ad un questionario dalle domande più disparate fra le quali:

  • ha dei sentimenti di gelosia per il suo vicino di casa?

L’obiettivo comunque non è certo quello di dare felicità alle persone ma quello di trovare le condizioni adatte per poterla raggiungere. La filosofia buddista insegna che la cosa più importante è l’uomo e l’ambiente in cui vive ……….. sperando che il consumismo occidentale non arrivi mai a contagiare questo meraviglioso paese!

RELIGIONE

La scuola Drukpa – uno dei gruppi in seno alla scuola Kagyu del buddhismo tibetano e facente parte del Buddhismo Mahayana – è la religione di Stato.

RICHIEDI INFORMAZIONI

    *campi obbligatori





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