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Il meglio dello Yemen e veliero sul Mar Rosso

ITINERARIO DI VIAGGIO

01°GIORNO:      ITALIA-SANA’A

Partenza dall’aeroporto prescelto con volo di linea per Sana’a. Arrivo trasferimento in hotel cena e pernottamento.

02°GIORNO:      SANA’A-BARAQISH-AL MARIB

Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Marib. Il percorso di circa 250 km, effettuato sotto scorta militare, segue un’eccellente strada asfaltata, che a tratti attraversa paesaggi di montagna, con antiche fortezze in rovina sulle cime, e a tratti estese piantagioni di qat (pianta da cui gli yemeniti estraggono una leggera droga di cui tanti fanno uso: ne masticano le foglie soprattutto in occasione di feste o ritrovi in locali pubblici o case private. Gli uomini hanno addirittura delle stanze private in casa, adibite alla masticazione del qat). La prima visita sarà effettuata al sito archeologico da pochissimo aperto al turismo: Baraqish, prima capitale del regno di Ma’in (sorto nel 400 a.C. grazie alle tribù del nord che si liberarono dal dominio di Saba). La città, costruita su un rilievo, si scorge fin da lontano, e l’arrivo a Baraqish, in mezzo al deserto, è impressionante! Ancora oggi le rovine sono straordinariamente imponenti: le sue mura di cinta, alte 14 mt, sono in gran parte intatte e le decine di imponenti torri di avvistamento, erano un tempo visibili da molti km di distanza. Il restauro del tempio principale all’interno della cittadella, è stata curata per molti anni da architetti italiani fino al 2004. Pranzo lungo il tragitto. Nel pomeriggio, arrivo a Al-Marib (Mareb), antica capitale del regno di Saba, anch’essa costruita su una collinetta a 1.160 mt di altitudine, punto d’incontro delle vie carovaniere che portavano i prodotti dall’India verso Petra e i porti del Mediterraneo. La città vecchia, con i suoi grattacieli di fango dalle piccole finestre e dalle fondamenta in pietra piene di iscrizioni sabee, purtroppo oggi è in piena decadenza a causa dei bombardamenti della guerra civile degli a noi ’60 e soprattutto della totale mancanza di manutenzione, ma malgrado ciò riesce ancora ad evocare la grandiosità del suo passato. Ma la fama di Mareb è soprattutto dovuta alla sua diga, straordinaria impresa dell’ingegneria antica, costruita nel VIII sec a.C., lunga 860 mt, profonda 560 mt, alta 16 mt, che per più di mille anni ha consentito di irrigare 96 kmq di campi dando sussistenza ad una popolazione di 50.000 abitanti. Le piantagioni di palme lungo la via dell’incenso, procuravano ombra ai viaggiatori, dai quali i Sabei esigevano le tasse, che dettero prosperità e fama al regno di Saba, regno che ebbe fine appunto, con il crollo della diga nel 570 d. C. Della vecchia diga purtroppo oggi rimangono solo pochi resti, mentre, poco più avanti, si può ammirare quella nuova, anch’essa molto importante. Visiteremo il Tempio del Sole e della Luna: il Tempio e il Trono di Bilqis, purtroppo in gran parte coperti dalla sabbia a causa dell’ostilità dei beduini verso il progresso, che impedisce le missioni e gli studi archeologici. Cena e pernottamento in hotel.

03°GIORNO:      MAREB-SHABWA-SAYUN

Sveglia all’alba, piccola colazione e partenza per la traversata del deserto sotto la guida di un beduino esperto. Pranzo a sacco durante il percorso. Lo scenario è di tipo Sahariano: uno sconfinato orizzonte di sabbia dorata, intervallata da conformazioni rocciose erose dal vento. Dopo diverse ore, le prime acacie segnalano le rovine dell’antica capitale dell’Hadhramaut: Shabwa, V sec. a.C. All’apogeo del suo sviluppo, Shabwa possedeva decine di templi e le terre circostanti erano coltivate per migliaia di ettari. Anch’essa doveva la sua ricchezza alle tasse che pagavano le carovane di passaggio sulla via dell’incenso ma anche dallo sfruttamento di giacimenti di sale. Nel III sec. d.C. la città cadde nelle mani dei Sabei e il suo declino fu molto rapido. Oggi si fa fatica ad immaginare che il sito ospitò una civiltà così ricca, ma l’ambiente grandioso è comunque qui molto suggestivo. Si entra nella valle dell’Hadhramaut, senza dubbio la valle più grande e più bella di tutta la penisola arabica: larga da 5 a 25 km, un immenso palmeto lungo più di 200 km, dove il wadi (fiume) Hadhramaut scorre solo durante la stagione delle piogge (giugno-agosto). Un mondo di castelli d’argilla che si confondono con le montagne; di tribù ferocemente indipendenti con una storia millenaria; di terre coltivate alle porte del deserto, dove i cammelli cercano ombra. Qui vedremo donne lavorare nei campi con indosso dei cappelli di paglia da streghe, ideati per far passare l’aria sulla testa e sentire meno caldo. Gli handhramiti hanno sviluppato e conservato una cultura un po’ particolare rispetto al resto dello Yemen. La musica locale è molto famosa, il rituale del qat meno diffusa. Arrivo in serata a Sayun, cena e pernottamento in hotel.

04°GIORNO:      SAYUN-SHIBAM-TARIM-SAYUN

Dopo la prima colazione partenza per la visita di questa bellissima valle. La città fortificata di Shibam, patrimonio dell’Unesco, è uno dei più bei siti della penisola arabica. Soprannominata la Manhattan del deserto, la città conta almeno 500 case-torri, quasi dei grattacieli stretti gli uni con gli altri dietro le mura. Alcune sono alte più di 35mt, da 5 a 8 piani, traforate da innumerevoli finestrelle, ricamate con persiane di legno simili a pizzi, bellissime porte con serrature in legno cesellato… e le simpatiche corde sospese che collegano le case fra loro e permettono di scambiarsi gli oggetti senza scendere in strada! Shibam è una città antichissima: era già capitale dell’Hadhramaut nel III sec d.C., dopo la caduta di Shabwa. Con la sua disposizione estremamente compatta, è un notevole esempio di antica pianificazione urbana: è circondata da un muro di terra e le case sono costruite con mattoni di fango e strutture in legno su fondamenta di pietra. Quello offerto da Shibam è uno spettacolo che non dimenticheremo più e anche se avrete visto delle fotografie, la realtà supererà ogni aspettativa! Pranzo in corso di escursione. Proseguiremo con la visita di Tarim, una città piacevole, caratterizzata da alti minareti e molte moschee. La più famosa, la moschea Muhdar, ha un minareto quadrato alto 50 mt e costruito in mattoni di fango, il più alto dell’Arabia meridionale e compare in molte illustrazioni del Wadi Hadhramaut. Ancor più delle moschee, i molti palazzi colpiscono i visitatori: il più bello è il Palazzo Al-Kaf, noto anche come Palazzo Ishsha. Infine visita di Sayun soprannominata “la città di un milione di palme”; antica località di mercato, situata lungo un’importante via carovaniera. Gli imponenti edifici sono un eccellente esempio dell’architettura di mattoni d’argilla del Wadi Hadhramaut.  Qui potremo ammirare alcune fra le più belle moschee e minareti di tutto lo Yemen. Visiteremo il Palazzo del Sultano, uno sforzo gigante a più piani, intonacato di bianco con decorazioni azzurre alle finestre, ora trasformato in museo. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

05°GIORNO:      SAYUN-RAYBUN-AL HAJARAYN-ROJEEREJA-SIF-RACHID-KHOREYBA-MUKALLA

Al mattino presto, dopo colazione, inizio della traversata del Wadi Doan, la valle del fiume Doan, aperta al turismo solo nel 1990, dove si percorre il letto del fiume in secca. Pranzo al sacco durante il percorso. Come l’Hadhramaut, il Doan è una regione abitata fine dall’età della pietra, dove la vita è rimasta per molto tempo isolata dal resto del mondo. Desertica nella parte nord, la valle si restringe verso sud come per far risaltare ancora meglio il suo magnifico palmeto e proteggere i sontuosi villaggi sui fianchi delle sue montagne, dall’affascinante architettura in fango tipica dell’Hadhramaut, sublimi nel loro color ocra che il sole tinge di riflessi dorati. Passeremo da Raybun, con vestigia risalenti al VIII sec. a.C. di cui non resta più molto: da Al-Hajarayn, sul fianco della montagna, un sito superbo, disposto su due lati della valle, circondato da alte pareti di roccia; da Rojeereja e Sif, con i loro colori pastello in armonia con l’ocra della montagna… uno splendore! Da qui la valle si restringe sempre più e diventa sempre più bello! Passeremo ancora da Rachid e Khoreyba, bellissimo villaggio nascosto sotto il suo palmeto. Percorreremo gli ultimi 130 km di strada asfaltata fino a Mukalla, fiorente porto di mare stretto fra il mare la montagna, una cittadina dal tipico aspetto arabo: le case bianche con “i piedi” nell’acqua le persiane azzurre, il souq, le moschee, il mercato del pesce, il porticciolo affollato di caicchi. Una città simpatica, con una vita notturna molto mediterranea. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

06°GIORNO:      MUKALLA-BURUM-BIR ALI-SANA’A

Prima colazione in hotel e partenza per la vista della costa nei dintorni di Mukalla, che si affaccia sull’Oceano Indiano.  Passeremo per Burum, grazioso villaggio situato fra la montagna di roccia per e la spiaggia bianca, per arrivare a Bir Ali a 120 km da Mukalla piccolo villaggio di pescatori in mezzo ad un paesaggio di dune che nascono spiagge superbe. Bir Ali è dominata da una roccia di basalto nera che cade a picco sul mare, che contrasta con la bella spiaggia bianca. In questa zona, nel periodo estivo, le tartarughe di mare depongono le uova. Si narra che da qui sia partito uno dei Re Magi: Melchiorre. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e proseguimento con volo per Sana’a. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

07°GIORNO:      SANA’A-THULA-HABABA-ZAGATI-BOKUR-SAN’A

Giornata dedicata alla vista dei dintorni della capitale. A 15 km a nord-ovest della città, visiteremo il Wadi Dahar, con il suo Dar al-Hajar, il Palazzo sulla Roccia, la residenza arroccata dell’imam Yahya, morto assassinato nel 1948 dopo aver governato per 44 anni. E’ l’edificio più celebre di tutto lo Yemen: figura su tutti i depliants turistici e anche sulle etichette delle acque minerali Shamlan! Costruito nel 1937 su antiche abitazioni trogloditiche che si possono ancora visitare, si eleva su 5 livelli e ovunque le terrazze offrono magnifici panorami sulla valle coltivata a frutteti e campi di qat che lo circonda. L’interno, privo di mobili, è molto ben restaurato. Al venerdì il palazzo è luogo di ritrovo di matrimoni celebrati il giorno prima in città, quindi avremo buone probabilità di assistere a festeggiamenti con orchestre e danzatori tradizionali. Proseguendo ancora verso nord (ca. 50 km da Sana’a), arriviamo a Thula o Thilla, uno dei più bei villaggi dello Yemen del Nord, un raro esempio di città degli altipiani, con case a torre e pietra quasi perfettamente conservate. La città con le sue strade lastricate e le mura con 7 porte, è stata interamente costruita con pietre ricavate dalla montagna, per cui da distanza è difficile distinguerla, mimetizzata com’è con l’ambiente circostante. Il villaggio è protetto da una bella cinta muraria. Anch’essa fa parte del patrimonio dell’Unesco, nella sua particolare omogeneità architettonica, luminosità della pietra tagliata in pezzi regolari, grande ricchezza di motivi decorativi, grande varietà di forme di finestre. Pittoresco il souk, con botteghe minuscole per metà abbandonate, belle persiane di legno scolpito. In seguito visita della vicina Hababa, un altro dei complessi architettonici più omogenei e affascinanti del paese, famoso per la sua grande cisterna in pietra circondata da case tradizionali disposte a semicerchio. E ancora Zagati, che domina Hababa, sembra un pittoresco nido d’aquila, con le sue abitazioni aggrappate alla roccia, costruite sulla verticale dello strapiombo… poi, se avremo tempo, Bokur, con le due case-torri letteralmente sospese nel vuoto, incollate come ventose alle pareti dello strapiombo! Proseguimento per Kawkaban, grosso villaggio-rifugio sul vertiginoso promontorio che domina Shibam (da non confondere con Shibam nell’Hadhramaut) a quasi 3000 mt di altitudine. Praticamente in rovina dalla guerra civile è interessante soprattutto per la vista sbalorditiva su tutta la valle, su Shibam e Thula. Per chi avrà voglia di camminare, molto bella sarà la discesa a Shibam, che si trova ai piedi dell’imponente sperone roccioso, con abitazioni trogloditiche (circa un’ora di cammino). Pranzo in ristorante in corso di escursione. Rientro in hotel, cena e pernottamento.

08°GIORNO:      SANA’A

Intera giornata dedicata alla visita della città. Colazione, pranzo e cena in hotel. Sana’a la leggendaria, l’incomparabile, la perla d’Arabia dei poeti…

La vista aerea della città sarà un vero e proprio colpo di fulmine, una meravigliosa apparizione nell’incavo delle montagne, al centro di una valle fertile a 2.350 mt di altitudine. Si racconta che sia stata fondata da Sem, il figlio di Noè, e che fu una delle prime città a nascere dopo il diluvio e fu una delle due capitali del regno di Saba. Rimasta isolata per più di 200 anni, ha incredibilmente mantenuto caratteristiche avvicinabili al medioevo islamico. La città vecchia è talmente unica nel patrimonio culturale umano, che nel 1984 l’Unesco ha avviato una campagna internazionale a tutela (contemporanea a quella di Shibam). L’antico centro fortificato è uno dei più grandi e ben conservati del mondo arabo e la sua architettura è nettamente diversa da quella di qualsiasi altra parte del mondo. Le sue case costituiscono un’affascinante mescolanza di stili e materiali yemeniti, i piani inferiori sono in pietra scura di basalto, quelli superiori in mattoni marroni fabbricati con fango locale essiccato. I muri esterni sono caratteristicamente ornati con elaborati fregi con uso molto fantasioso dell’intonacatura di gesso bianco. Le finestre “takhrim”, dalle forme arabesche, erano tradizionalmente fatte di alabastro, che nell’ultimo decennio è stato sostituito da vetri colorati, i quali, nelle ore notturne, s’illuminano di mille colori e rendono Sana’a ancora più fiabesca. Decine di minareti s’innalzano sulle case torre, numerosi hamman hanno ancora il fascino dell’epoca di dominazione turca, ettari di giardini fioriti si nascondono dietro i vari muretti decorati, portali con elaborate incisioni si chiudono con enormi serrature, i caravanserragli… infine il souq, il mercato più grande e interessante dello Yemen, dove si trova di tutto. Da non perdere il souq delle spezie, traboccante di enormi sacchi di caffè, cannella, riso, pepe e ogni tipo di spezie possibili, il souq delle jambiya (i coltelli tipici yemeniti), dei conciatori, dei falegnami… e del qat! In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

09°GIORNO:      SANA’A-HAJJAH-AL SALIF

Al mattino presto colazione in hotel e partenza per il porto di Al-Salif passando per Amran e Hajjah. La strada Amran-Hajjah fu costruita dai cinesi ed è una delle più spettacolari dello Yemen del Nord, una successione di panorami grandiosi, fra i 2000 e i 3000 mt di altitudine, con numerosi villaggi arroccati in cima alle montagne. Dopo Kohlan il paesaggio diventa più verde e si attraversano diversi palmeti prima di arrivare a Hajjah. Pranzo. Da Hajjah percorreremo un tratto di 70 km di strada non ancora asfaltata, che ci porterà nella Tihama (terra calda), la lunga fascia di terra, larga da 30 a 60 km, costeggia il Mar Rosso, dalla frontiera saudita fino allo stretto della Bab al Mandab, dove le acque del Mar Rosso incontrano quelle dell’Oceano Indiano, un territorio piuttosto piatto e sabbioso con un caldo soffocante in estate (40-50°) con un tasso di umidità dell’80%. Qui l’influenza africana appare in modo netto: gli abitanti hanno la pelle molto più scura e si vedono molte più donne senza velo e con abiti dai colori sgargianti. Anche l’architettura è originale: i villaggi sono composti da capanne con basamento di fango, con tetti in paglia a forma conica di un intreccio molto elaborato… case africane, perfettamente adatte al clima: l’unico edificio in muratura è la moschea. Nel pomeriggio arrivo al piccolo porto di Al-Salif e imbarco su Katharina, il nostro veliero! Partenza per la crociera, cena e pernottamento in barca.

10°-17°GIORNO: CROCIERA SUL VELIERO KATHARINA

Pensione completa con bevande incluse. Ci affideremo alla grande esperienza del Capitano Maurizio Pazzelli, nato e cresciuto ad Asmara, che ha navigato in molti mari fino a fermarsi in questa zona di cui si è innamorato! Il viaggio si svolgerà tra le isole Uqban, Kamaran e Zubayr, a discrezione del Capitano Pazzelli, secondo la sua valutazione delle correnti e del vento; possibili modifiche all’ultimo minuto. Le isole Kamaran sono atolli corallini piatti, con spiagge di conchiglie, dove i pescatori arrivano sui loro sambuchi colorati e dove hanno costruito delle case di corallo per custodire le reti e per vivere in alcuni periodi. Le Zubayr rivelano le spiagge assolutamente deserte che contrastano con il colore scuro dei coni vulcanici spenti da cui prendono origine. Qui spettacolari calate di lava, si alternano a insenature incorniciate da spiagge bianchissime e stupende lagune di acqua turchese. Non ci sono villaggi ma presidi militari. Le acque dell’arcipelago sono pescosissime e s’incontrano spesso barche di pescatori alla ricerca di pescecani che catturano per le pinne. Il corallo è cresciuto sulle colate di lava che precipitano in profondità: è un giardino vivo che fortunatamente non ha risentito del dono del nino che ha toccato vari punti dell’Oceano Indiano. Le giornate trascorrono fra nuotate, snorkelling, immersioni, pesca, escursioni in gommone alle isolette dove si alternano spiagge bianche, rocce vulcaniche nere, rosse, multicolori, escursioni alle foreste di mangrovie, alle sommità dei vulcani… le lagune ricche di fenicotteri, il volo avvincente delle aquile pescatrici, i piccoli di sula che imparano a volare, delfini e mante che giocano intorno alla barca, e sotto, visibili ad occhio nudo, migliaia di pesci dalle razze più variegate e coloratissimi coralli, vivi, intatti, lontani da ogni tipo di inquinamento, incluso quello turistico. Le immersioni in profondità, riservate ai più esperti, regalano l’emozione di incontri con il raro squalo tigre (oggi purtroppo decimato), lo squalo violino, tartarughe, cernie e moltissimo ancora.

18°GIORNO:      AL SALIF-MANAKHA-AL HAJJARA-SANA’A

Al mattino sbarco al porticciolo di Al Salif e rientro verso Sana’a. Pranzo durante il percorso. Sosta per la visita di Manakha a 2.200 mt sui monti Haraz, magnifico massiccio montuoso alto fino a 2.920 mt, già da tempo una delle più importanti destinazioni turistiche del paese, a ca. 90 km da Sana’a. Si tratta di un villaggio tutto in pietra su una cresta che domina due vallate, con tutt’intorno coltivazioni terrazzate di qat e caffè. La regione è feudo degli Ismaeliti (un ramo dello scisma) riconoscibili dagli indumenti molto colorati che usano indossare. La cittadina è stata in passato molto prospera grazie alla sua posizione strategica sulla pista commerciale Sana’a-Hodeida a alle terre fertili che la circondano dove ancora oggi si produce uno dei migliori caffè. Importante il suo mercato domenicale per tutti gli abitanti della regione. Seguirà la visita di Al Hajjara ai piedi del picco più alto. Le case fra le più alte del paese, sembrano veri e propri palazzi, alcune a strapiombo su uno sperone roccioso. Caratteristici i suoi vicoli molto stretti dove le auto non possono accedere e le bellissime porte decorate. Questa zona è punto di partenza per numerosi percorsi trekking. Proseguimento per Sana’a, cena e pernottamento in hotel.

19° GIORNO SANA’A ITALIA

Giornata libera a Sana’a per poter proseguire con visite individuali. Pensione completa in hotel. Trasferimento in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

20°GIORNO ITALIA

Arrivo in Italia in giornata.

LE ESPERIENZE CHE RACCOMANDIAMO

-Lasciarsi trasportare dall’emozione di questo magico paese

LE STRUTTURE CHE CONSIGLIAMO

(La selezione delle strutture viene fatta al momento dell’effettuazione del viaggio: ci scusiamo per eventuali variazioni nel corso del tempo)

SANA’A

Burj Al Salam – Fiabesco hotel inaugurato a marzo 2007 all’interno di un palazzo storico restaurato dall’Unesco, all’interno delle mura di Sana’a in pieno centro della città vecchia. La struttura mantiene le antiche caratteristiche integrate da tutti i moderni comfort. Ottimo ristorante e meraviglioso terrazzo a tetto da dove si gode di una vista mozzafiato sulla città.

MAREB

Bilquis – Hotel semplice nella quiete del deserto.

SAYUN

Al Howta – Hotel semplice, fra i migliori della località.

MUKALLA

Holiday Inn – Hotel moderno in centro città e affacciato sul mare.

BOREAS OF KATHARINA

Splendido veliero in legno con 3 alberi, costruito nel 1998 e rinnovato nel marzo 2007. Lungo 33 mt (escluso il bompresso); 164 tonnellate; schooner con 8 vele di superficie totale velica 430 mq; 2 motori Iveco da 190 hp, 6 cilindri diesel; velocità di crociera 9 kn,  serbatoio acqua 10.000 lt. 9 cabine di cui 5 matrimoniali, 2 triple con 1 matrimoniale + lettino, 1 con 2 letti, 1 suite. Tutte con bagno privato, doccia, armadi e nuovo sistema di aria condizionata a comando indipendente. 4 cabine doppie per equipaggio + 1 del comandante. Ampio salone con tavoli, divani, bar. A disposizione: TV, VCR, CD, DVD, MP3 player, home theatre, hi-fi, play station. 1 gommone WAV 5,50 mt 90hp Yamaha + 1 gommone WAV 4,40 mt hp Yamaha Ampi ponti in tek attrezzati con area prendisole e ristorante. Attrezzatura per Diving.

INFORMAZIONI UTILI

DOCUMENTI

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data del rientro. Visto d’ingresso da richiedere all’Ambasciata dello Yemen a Roma prima della partenza

VALUTA

La moneta ufficiale è il Riyal. Non è permessa l’esportazione di Riyals e non si possono riconvertire in monete straniera, quindi si consiglia di cambiare poco per volta per lo stretto necessario.

VACCINAZIONI

Per i cittadini Italiani non è richiesta alcuna vaccinazione.

FUSO ORARIO

1 ora in più rispetto all’Italia durante l’ora legale

CLIMA

In estate il clima è molto caldo e umido soprattutto sul mare, mentre in inverno è mite sulla costa ma nelle alture interne potrebbe essere molto freddo soprattutto al mattino e alla sera. Nel programma sono incluse molte visite in altitudine. Nel deserto, Wadi Doan, e lo Yemen del Sud temperature alte ma clima secco e di solito abbastanza ventilato in estate, mentre in inverno è spesso mite durante il giorno e freddo la notte. Su

ABBIGLIAMENTO

Consigliato abbigliamento sportivo. Non occorrono abiti eleganti per la sera, scarpe comode chiuse e sandali con suola alta (lo Yemen purtroppo è un paese molto sporco quindi sconsiglio di tenere i piedi nudi a vicino contatto con il suolo). Nella maggior parte delle moschee non è possibile entrare, ma ove fosse possibile è indispensabile togliersi le scarpe, quindi consigliamo di portarsi dietro un paio di calzini. Portare abiti da mare per la barca, tenendo sempre qualcosa a portata di mano per coprirsi quando sbarchiamo. Consigliato cappello, creme solari alta protezione.

IMPORTANTE PER LE DONNE: il paese è rigidamente musulmano, quindi le donne non possono portare pantaloni o gonne sopra il ginocchio, né maglie troppo scollate o abiti troppo attillati. Consigliamo di portare sempre dietro un foulard da utilizzare per coprirsi la testa e le spalle-braccia per entrare nelle moschee o luoghi sacri, onde evitare di utilizzare i loro teli… diciamo non molto igienici.

 

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    *campi obbligatori





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