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Capodanno a Israele, 2021-2022

ITINERARIO DI VIAGGIO

30 DICEMBRE 2021-09 GENNAIO 2022

30 DICEMBRE:                ROMA-TEL AVIV

Partenza da Roma Fiumicino con il volo Ryan Air delle ore 06.00. Arrivo a Tel Aviv alle 10.25 e trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere. Giornata a disposizione. Pernottamento.

31 DICEMBRE:                TEL AVIV

Giornata libera per esplorare la città. Fondata nel 1909 da un gruppo di coloni ebrei, oggi Tel Aviv si estende per 14 km lungo il Mar Mediterraneo inglobando il piccolo quartiere storico di Jaffa.  Dinamica, ricca di attività, di vita notturna, di cultura e di tradizione, è una città all’avanguardia che incarna lo spirito moderno di Israele. L’antico quartiere ottomano di Jaffa ha stretti vicoli e case in pietra ed è considerato il quartiere degli artisti e luogo più turistico della città.  Il quartiere centrale invece ha subito l’influenza di numerose correnti, fra cui lo stile Bauhaus ampliamente diffuso negli anni 20, caratterizzato da forme geometriche pulite e asimmetriche. Oggi il cuore di Tel Aviv, denominato “la Città Bianca”, è entrato nelle liste del patrimonio mondiale Unesco ed è il più grande museo a cielo aperto del mondo di architetture Bauhaus. I suoi circa 4000 edifici intonacati con calce chiara risplendono nel panorama cittadino quasi interamente restaurato. Il lavoro di recupero è frutto di una cooperazione tra Israele e Germania che ha visto partecipare, accanto ai tecnici della professione, molti privati che hanno interagito con un programma di scambio culturale fra le due nazioni. Il lungomare con chilometri di spiaggia sabbiosa è costellato da moderni grattacieli e una bella promenade.

01 GENNAIO:                TEL AVIV-GERUSALEMME

Partenza al mattino per Gerusalemme. Prima sosta al Monte degli Ulivi per godersi uno dei più bei panorami sulla città. Il Monte degli Ulivi custodisce il più grande cimitero ebraico e il più antico di tutte le religioni: per oltre 2000 anni gli Ebrei sono stati sepolti su questo monte in attesa dell’arrivo del Messia e della risurrezione. Si prosegue con la visita della tomba di Re Davide, sul monte Sion, sacra per Ebrei, Cristiani e Musulmani. L’edificio del memoriale ospita, al piano superiore, il Cenacolo: la sala in cui fu celebrata l’ultima cena. Secondo la tradizione cristiana, fu qui che Gesù Cristo ricevette l’Eucarestia e cenò con i suoi dodici apostoli prima che i romani lo arrestassero. Il Cenacolo è un enorme salone ricoperto da volte e privo di decorazioni: quella che nel XV secolo rappresentava un’importante moschea è oggi un luogo sacro per i pellegrini cristiani, in quanto sfondo dell’ultima cena di Gesù Cristo. Entreremo nella vecchia Gerusalemme dallo Sion Gate, una delle sette antiche porte della città. Visiteremo l’intrigante quartiere armeno, il più piccolo fra i quattro della città vecchia. Come primo paese a riconoscere il cristianesimo come religione ufficiale, gli armeni hanno svolto un ruolo importante a Gerusalemme fin dai primi giorni del cristianesimo. Oggi la loro influenza è diminuita e la comunità armena si è ridotta. Qui ci sono alcune delle più antiche cappelle sopravvissute a Gerusalemme, come la cappella di San Marco, luogo dove si trovava la casa della madre di San Marco, Maria, dove San Pietro si recò quando fu liberato dal carcere da un angelo. Passeremo al quartiere ebraico.  La presenza degli ebrei nella Città Vecchia di Gerusalemme risale a molti secoli fa. Dopo la distruzione del Secondo Tempio, il luogo più sacro per la religione ebraica dove si compivano le offerte sacrificali e da dove il Sommo Sacerdote impartiva la benedizione al popolo, nel 70 d.C., gli ebrei furono interdetti da Gerusalemme, dove non poterono vivere fino al VII secolo d.C., quando la città fu governata da un governo islamico tollerante delle minoranze religiose. La conquista crociata del 1099 azzerò nuovamente la presenza della comunità ebraica che tornò solo nel tardo XII secolo, quando in città tornò un governo islamico. Il luogo dove si trovava il Secondo Tempio fu dimenticato ma, secondo i testi rabbinici, non fu mai abbandonato dalla “Shechina” (presenza divina), quindi quando gli ebrei fecero ritorno in città, evitarono la zona del Monte del Tempio per non calpestare il sancta sanctorum. Il Muro Occidentale, chiamato Kotel, sostiene la parte esterna del Monte del Tempio, quindi gli Ebrei iniziarono a raccogliersi in preghiera sotto di esso piangendo per la distruzione del Tempio, per questo fu soprannominato Muro del Pianto. L’area davanti al muro oggi funge da grande sinagoga all’aperto ed è uno dei luoghi di pellegrinaggio più sacri, che esercita un fascino magnetico anche a chi non professa alcuna religione. Ogni anno milioni di persone da tutto il mondo vi si raccolgono: alcuni vengono a pregare, altri rimangono in silenzio ammutoliti dalla sacralità del luogo, altri ancora appoggiano la fronte pensierosa sulle pietre logorate dal tempo. Il Muro nella sua interezza è lungo 488 metri ma solo 57 metri sono visibili nella piazza del Kotel, l’altezza è di 32 metri ma se ne vedono solo 19 perché il resto è sotto terra. Il sito è particolarmente frequentato il venerdì sera per l’entrata nello Shabbat e durante le feste di Sukkot, Pasqua e Shavuot quando viene impartita la benedizione sacerdotale, ma in qualunque momento vi si trova sempre qualcuno perché il Muro del Pianto non è mai lasciato solo. Il Monte del Tempio è anche un luogo sacro per i musulmani: una spianata punteggiata da cipressi ospita due degli edifici più sacri dell’islam, la Moschea Al Aqsa, che può contenere fino a 5000 fedeli (i turisti non possono entrare), e la dorata Cupola della Roccia, simbolo della città e uno degli edifici più fotografati del pianeta. Questa cupola sorge su una lastra di pietra considerata sacra sia dall’islam, che lo considera il luogo dove Maometto sarebbe salito al cielo, che dall’ebraismo secondo il quale fu il luogo dove Abramo avrebbe sacrificato il figlio Isacco. Nei periodi di agitazione politica la spianata viene chiusa. A causa delle lunghe code potrà essere visitata durante la giornata libera. Proseguiremo con la visita del quartiere cristiano, un piacevole mosaico di strette strade piene di negozi di souvenirs, laboratori artigiani, piccoli hotels e istituzioni religiose. Al centro del quartiere si trova la Basilica del Santo Sepolcro, costruita sul luogo del Calvario, dove Gesù venne crocifisso, morì e risorse: una delle mete di pellegrinaggio più importanti del mondo. Percorreremo la Via Dolorosa, attraverso la quale Gesù portò la croce sulla schiena. Il quartiere musulmano, che si estende dalla Porta di Damasco dell’epoca di Solimano il Magnifico, è il più grande dei quattro ed ha la capacità di entusiasmare tanto quanto esasperare il visitatore a causa dei tanti pellegrini che sostano alle stazioni della Via Crucis, dei venditori di souvenirs che offrono la loro merce, dei bambini che giocano a pallone….tutto avvolto da profumo d’incenso, spezie e dolci appena sfornati. Visiteremo il souq Mahane Yehuda, un affascinante spettacolo  di bancarelle traboccanti di prelibatezze locali. Sistemazione in hotel e pernottamento.

02 GENNAIO:                GERUSALEMME

Prima colazione in hotel. Oggi visiteremo la città nuova, con il monumento all’ Olocausto, il Yad Vashem, che commemora i 6milioni di ebrei massacrati dai nazisti, un luogo toccante e intenso e capolavoro di design. Visita del grazioso villaggio in pietra Ein Kerem che custodisce la chiesa di San Giovanni Battista con la grotta dove venne al mondo il santo e il santuario della Visitazione, dove Maria visitò la casa di Zaccaria e Elisabetta durante la gravidanza. Essa porta inciso sulle pareti in più di 40 lingue, la lode pronunciata da Maria “l’anima mia magnifica il signore”. Bellissima la sinagoga dello Hadassah Medical Centre con 12 vetrate realizzare da Marc Chagall. Nel pomeriggio visita della città vecchia di Betlemme con strette strade in pietra e vetrine pittoresche. La Basilica della Natività, voluta dall’imperatore Costantino nel 326 d.C., custodisce la grotta dove nacque Gesù , illuminata da lanterne che creano un’atmosfera mistica ed evocativa. La Basilica è visitata ogni anno da milioni di pellegrini. Betlemme si trova in Cisgiordania quindi sarà necessario portare il passaporto. Rientro in hotel in serata, pernottamento.

03 GENNAIO:                GERUSALEMME

Prima colazione in hotel. Giornata libera per visitare la città in tutta tranquillità.

04 GENNAIO:                GERUSALEMME-CESAREA-HAIFA-AKKO

Prima colazione in hotel e partenza verso la costa nord. Prima sosta a Cesarea, leggendaria città portuale fondata da Erode il Grande tra il 25 e il 13 a.C. sulla costa mediterranea nel regno di Giudea sotto protettorato romano. Fu chiamata Cesarea in onore di Cesare Ottaviano Augusto ed era in grado di rivaleggiare con Alessandria e Cartagine. Il grande parco archeologico situato sul mare, è ricco di reperti romani, fra cui i più importanti un ippodromo in grado di ospitare 10.000 persone e il bellissimo anfiteatro. Proseguimento per Haifa dove visiteremo i magnifici Giardini Baha’i formati da 19 ripide terrazze con prati color smeraldo e aiuole colorate che conducono al Mausoleo del Bàb, precessore spirituale del profeta Baha’ullah, venerato nel bahaismo. Il complesso è stato inserito nel 2008 nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Arrivieremo sul Monte Carmel per una vista mozzafiato su Haifa e sui giardini. Pranzo tipico (incluso) e proseguimento per Akko, città crociata situata su una penisola che si protende sul Mediterraneo. I minareti affusolati e le cupole affrescate svettano sui bastioni in pietra levigati dal mare, che accolsero Marco Polo arrivato da terre lontane. I vicoli tortuosi inebriati dal profumo di caffè, di spezie e di pesce fritto, conducono a labirintici mercati, moschee e musei. Le Sale dei Cavalieri, caratterizzate da suggestive volte in pietra, evocano la vita dei cavalieri medievali che facevano la ronda, mangiavano e pregavano. Un tunnel costruito dai Cavalieri Templari collegava la loro fortezza al porto. Visita del museo dei Tesori delle Mura, dedicato ai mestieri tradizionali e organizzato come il souq di una città della Galilea del tardo periodo ottomano, con il fabbro, lo stagnino, il vasaio, la farmacia, il dentista, l’orafo, i falegnami e tutto arredato con mobili intarsiati in perla e osso provenienti da Damasco. Considerata fra le più antiche città del Medio Oriente, Akko oggi fa parte dei Patrimoni dell’Unesco. Sistemazione in hotel. Pernottamento.

05 GENNAIO:                AKKO-LUOGHI BIBLICI DELLA GALILEA-TIBERIADE

Prima colazione in hotel. Finiremo la visita di Akko e poi attraverseremo la Galilea inferiore verso il Lago di Tiberiade, conosciuto nella Bibbia come Lago di Galilea, una regione di aspre colline dal verde lussureggiante, in cui si crede che Gesù abbia vissuto, predicato e compiuto la maggior parte dei miracoli. Il Lago di Tiberiade è un bel posto dove gli israeliani vanno in villeggiatura: le sue sponde offrono rilassanti spiagge, belle piste ciclabili e sentieri escursionistici, oltre a siti archeologici e antiche sinagoghe in pietra. Prima sosta a Cafarnao, dove Gesù trascorse il periodo più significativo della sua predicazione in Galilea, citato 16 volte nei Vangeli. Qui ha predicato nella sinagoga, guarito molti malati e chiamato a sé i primi discepoli Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni e Matteo. Cafarnao ospita svariate rovine di chiese antiche, la casa di San Pietro e chiese moderne dove vengono tenuti numerosi seminari. Non lontano da Tabgha visiteremo la chiesa della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci, un’austera chiesa benedettina costruita da monaci tedeschi nel 1982, sopra una chiesa bizantina del V secolo, sul luogo dove Gesù pose i cinque pani e i due pesci e li moltiplicò per sfamare 5000 fedeli giunti ad ascoltare la sua parola. Visita della vicina chiesa del Primato si San Pietro che custodisce la Tavola di Cristo, una lastra di pietra dove si pensa che Gesù abbia mangiato con gli apostoli, e il luogo dove i discepoli lo videro risorgere. Visita di Cana (Kafr Kana), con la chiesa cattolica delle nozze di Cana, caratterizzata da una cupola verde, sul luogo dove Gesù compì il suo primo miracolo tramutando l’acqua in vino durante un matrimonio. La vicina chiesa greco-ortodossa delle nozze di Cana, ricca di decori e sormontata da una torre circolare e una cupola marrone, invece custodisce due vasi antichi che si ritiene siano stati usati per il miracolo. Concluderemo la mattinata con la visita al vicino Monte della Beatitudine, dove Gesù fece il suo sermone pronunciando il Padre Nostro e le otto beatitudini:

  1. Beati i poveri di spirito, perché di questi è il regno de’ cieli.
  2. Beati i mansueti, perché questi possederanno la terra.
  3. Beati quelli che piangono, perché saranno consolati.
  4. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
  5. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
  6. Beati i mondi di cuore, perché vedranno Dio.
  7. Beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio.
  8. Beati quelli che soffrono persecuzioni per amor della giustizia, perché di essi è il regno de’ cieli.

Le Beatitudini vengono ricordate dalle vetrate della chiesa. Dai suoi placidi giardini si ammira un meraviglioso panorama sul lago di Tiberiade. Pranzo sulle rive del lago e giro in barca per godersi al meglio la bellezza e la calma del luogo. Sistemazione e cena in hotel. Pernottamento.

06 GENNAIO:                TIBERIADE-MEGIDDO-NAZARETH-MAR MORTO

Prima colazione in hotel. Visita del Parco Nazionale di Megiddo, chiamato Valley of Armageddon (Valle dell’Apocalisse), poiché secondo la profezia di San Giovanni Evangelista l’ultima battaglia sulla terra verrà combattuta in questo luogo. All’epoca di Re Salomone Megiddo era uno dei gioielli del regno di Israele. Per un periodo fu roccaforte strategica lungo la rotta commerciale fra l’Egitto e l’Assiria. Nel IV secolo a.C. venne abbandonata per ragioni ancora ignote, ma nel corso dei secoli è stata teatro di molte battaglie. Il magnifico sito archeologico, oggi Patrimonio Unesco, custodisce rovine di oltre 25 diversi periodi storici, dal 4000 al 400 a.C. e l’ampia vista che da qui si ha su tutta l’area circostante, si pensa consentirà di vedere l’arrivo dei quattro cavalieri dell’Apocalisse.

Proseguiremo con la visita di Nazareth, dove Gesù passò l’infanzia, che oggi è la città araba più grande di Israele, vivace e piena di negozi. La città vecchia ha vicoli in pietra orlati da decadenti edifici ottomani e si è reinventata come meta culturale e culinaria. Il suo profilo è dominato dalla cupola della Basilica dell’Annunciazione, un’audace struttura modernista costruita fra il 1960 e il 1969 sul luogo dove si pensa che si trovasse la casa di Maria e dove sarebbe avvenuta l’Annunciazione (dove quindi l’Arcangelo Gabriele apparve a Maria per annunciarle che avrebbe dato alla luce il Figlio di Dio). Visita del Parco Nazionale di Beit She’an, il più grande sito archeologico di Iraele, con straordinarie rovine romane, con viali fiancheggiati da colonne, un teatro da 7000 posti magnificamente conservato, le terme e i negozi. La sua sommità offre una meravigliosa vista quasi aerea sul parco. Dopo la visita trasferimento a Ein Bokek, principale e più pittoresco centro sul Mar Morto, su una delle spiagge più belle. Sistemazione in hotel. Pernottamento.

07 GENNAIO:                MAR MORTO E MASADA

Prima colazione in hotel. Dal Mar Morto entreremo nel deserto per la visita alla Fortezza di Masada. Sosta all’Inn of the Good Samaritan, un caravanserraglio costruito lungo la strada Jerico-Gerusalemme. Nessun altro luogo riesce ad evocare la vita della Giuda romana del I secolo come Masada, un isolato altopiano che si erge per 550 mt sul deserto, con un magnifico castello costruito da Erode il Grande oltre 2000 anni fa, dichiarato nel 2001 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La conquista di Masada nel 73 d.C. da parte dei romani, rappresentò un’impresa titanica a memoria della quale fu costruito al centro della Roma imperiale l’Arco di Tito, che molti secoli dopo ispirò l’Arco di Trionfo di Parigi. Il castello si raggiunge tramite una funivia che offre belle vedute sul deserto. Proseguiremo con la visita della suggestiva oasi di Ein Gedi incastonata fra due spettacolari canyon che scendono a picco dal paesaggio arido e lunare del Deserto di Giuda alle sponde verdeggianti del Mar Morto. L’oasi è un tripudio di pozze, cascate idilliache e vegetazione lussureggiante, habitat di numerose piante che in genere si trovano nelle savane dell’Africa orientale e ospita una grande varietà di animali fra cui lo stambecco nubiano e la procavia delle rocce. Visita al piccolo sito delle grotte di Qumran, famoso nel mondo per aver custodito i Rotoli del Mar Morto per quasi 2000 anni, rinvenuti nel 1947 dentro alcune giare di terracotta. Si tratta di 950 documenti scritti in ebraico, aramaico e greco su pergamena e papiro, dal periodo del Secondo Tempio, 200 a.C. al primo cristianesimo 68 d.C., oggi in parte custoditi nel Museo di Israele a Gerusalemme. Qumran ospitò una comunità di esseni (comunità ebraica di asceti) all’epoca di Gesù, che sembra siano gli autori dei Rotoli. Rientro a Ein Bokek. Il Mar Morto, situato a 431 mt sotto il livello del mare, è il punto più basso del nostro pianeta. Alimentato principalmente dal fiume Giordano, il lago non ha emissari e l’afflusso è bilanciato dal processo di evaporizzazione che ne fa aumentare in modo esponenziale la concentrazione di minerali, tanto da raggiungere una concentrazione di sale pari al 34%. Per questo bisogna bagnarsi con attenzione, evitando di immergere il viso, le ferite, di indossare gioielli che potrebbero rovinarsi e sempre ricordarsi di mettere una crema protettiva. Pomeriggio dedicato a bagni terapeutici nelle sue acque che hanno fantastiche proprietà curative. Questo è il periodo migliore per un soggiorno sul Mar Morto dove la temperatura è sempre più elevata rispetto al resto del paese.

08 GENNAIO                 MAR MORTO-DESERTO DEL NEGEV-TEL AVIV

Prima colazione in hotel e partenza presto al mattino. Giornata dedicata alla visita del Deserto del Negev dagli spazi sconfinati e del Cratere Ramon (Makhtesh Ramon) in 4×4. L’altopiano del Negev racchiude paesaggi desertici spettacolari, sabbia e roccia, kibbutzim isolati, piccoli vigneti e importanti siti nabatei. Il cratere Ramon non è un cratere vulcanico ma una depressione formatasi nella transizione del Negev da oceano a deserto, come uno squarcio dove osservare la crosta terrestre. I Makhtesh del Negev e del Sinai in Egitto sono ritenuti fenomeni geologici unici  e il Ramon, con i suoi 40×9 km, è il più grande al mondo. Mitzpe Ramon, a 900 mt sul livello del mare, è una cittadina in posizione spettacolare sul margine del cratere che può avere inverni anche molto rigidi. Da qui lo sguardo spazia su territori vastissimi con vedute mozzafiato. Sebbene si trovi nel cuore del deserto, Mitzpe è una cittadina viva e alla moda, frequentata da artisti che cercano uno stile di vita easy. Il suo quartiere della Rotta delle Spezie è un concentrato di Hangar e vecchi magazzini dove sono stati ricavati laboratori artigianali, atelier di artisti, minuscoli boutique hotel, centri yoga, pubs e caffè. La Riserva Naturale Makhtesh Ramon è considerata il Grand Canyon di Israele ed è la più grande area protetta del paese che comprende sentieri escursionistici, pareti da arrampicata e svariate attività. Proseguimento per Tel Aviv, sistemazione in hotel e pernottamento.

09 GENNAIO:               TEL AVIV-ROMA

Prima colazione in hotel. Giornata libera per le ultime visite e gli ultimi acquisti.

Nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto e partenza con il volo delle 19.40 con arrivo a Roma alle 22.25.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

QUOTA DI PARTECIPAZIONE con le strutture descritte (5stelle e 5stelle lusso)  EURO 3.850

Possibilità di prenotare strutture più economiche con circa 1.300 euro di riduzione

La quota include:

-Volo Ryan Air con 1 bagaglio piccolo a mano e uno in stiva di 20 kg

-Le tasse aeroportuali

-10 notti negli hotels sotto elencati con colazione

-Due pranzi e una cena

-Tutti i trasferimenti con mezzo privato

-Tutte le visite come con guida parlante italiano e gli ingressi

-Jeep tour a Mitzpe Ramon

LE STRUTTURE PROPOSTE

30 DICEMBRE – 01 GENNAIO      -TEL AVIV

The Rothschild, boutique hotel di lusso in un antico palazzo stile bauhaus restaurato. Situato nel più bello e prestigioso boulevard di Tel Aviv, si è negli anni guadagnato la fama di migliore hotel romantico grazie alla sua particolare architettura di design, un connubio di antico e moderno, le sue camere dagli standard elevati e la posizione centrale nel quartiere della movida. A causa del covid l’hotel in questo momento non offre la colazione ma offre una convenzione scontata con il vicino bistrot.

01-04 GENNAIO                     -GERUSALEMME

The American Colony, meraviglioso boutique hotel 5 stelle, membro di Small Luxury Hotels of the World, con oltre cento anni di storia durante i quali ha ospitato personaggi famosi come Lawrence d’Arabia, Winston Churchill, Bob Dylan, Uma Thurman, Richard Gere, Giorgio Armani, Miuccia Prada, Tony Blair & Mikhail Gorbachev.  La proprietà comprende alcuni edifici originali della colonia americana e la nuova ala. L’edificio originale della casa principale fu costruito dal Pasha Rabah Effendi El Husseini nella metà del XIX sec sulle rovine di un antico edificio in stile ottomano (parte del cui muro originale è ancora visibile in Brasserie di Val) come sua residenza con un cortile centrale, il salotto e la sua camera da letto ancora originali, insieme alle stanze delle sue quattro mogli, ora tutte disponibili come camere per gli ospiti. Fu poi comprato dalla colonia americana nel 1895. Successivamente fu aggiunta una nuova ala, con particolare attenzione a creare un collegamento con soluzione di continuità tra gli edifici più vecchi e quelli più nuovi. Le camere della nuova ala sono tematizzate per piano, ognuno dei quali ha un carattere e uno stile diverso. La casa principale include la lobby, il ristorante Arabesque, il ristorante Courtyard, la Brasserie Val, il bar della cantina, le aree piscina e fitness e il centro affari.

La Palm House era originariamente un edificio a due piani che risale alla fine del XIX secolo. Un piano extra fu aggiunto dai membri della Colonia negli anni ’30. Confina con il Palm House Garden che ospita il Summer Bar e Barbecue. Contiene camere lussuose, alcune con spettacolari soffitti a volta o dipinti, e il vasto Archivio delle colonie americane, ufficialmente aperto al pubblico nella primavera del 2014.

La East House, anch’essa fatta costruire dal Pasha intorno al 1870, ha soffitti a volta e le eleganti camere storiche hanno pavimenti piastrellati diversi fra di loro.

Il Cow Byre fu costruito originariamente dai primi membri della colonia americana, in stile locale, come edificio agricolo, fu utilizzato prima come fienile e ricovero per animali, e successivamente come fucina. Le travi del tetto originali e l’antica muratura in pietra sono state conservate e incorporate nelle camere e suite recentemente restaurate.

04-05 GENNAIO                     -AKKO

The Efendi, affascinante boutique hotel composto da due magnifici edifici storici restaurati e collegati tra loro, antiche case di ricche famiglie di mercanti del XIX secolo. L’hotel fa parte dei beni culturali e storici di Akko. Ospita 12 camere, ognuna delle quali ha il proprio carattere unico. Alcune hanno soffitti dipinti e decorazioni di epoca ottomana, restaurate da esperti e artisti italiani portati appositamente da Venezia. In altre si conservano soffitti lignei. I mobili e gli accessori delle camere sono oggetti da collezionismo. Su ogni livello della struttura ci sono quattro camere per gli ospiti con un soggiorno comune e invitanti aree salotto. Dalla grande terrazza si gode di una splendida vista sul Mediterraneo. L’hotel dispone di un autentico bagno turco di 400 anni e di un centro benessere con una vasta gamma di trattamenti professionali. La cantina risale al periodo crociato di circa 900 anni fa, con i resti di un edificio del periodo bizantino di circa 1500 anni fa e ospita un wine bar di qualità, con una selezione di ottimi vini israeliani in un’atmosfera ricca di mistero e di storia. La sala da pranzo fu costruita in parte nel tardo periodo musulmano come chiesa privata. Uri Jeremias, uno dei proprietari dell’Hotel Efendi, è meglio conosciuto per il suo vecchio e famoso ristorante “Uri Buri” da anni luogo di pellegrinaggio per gli amanti della cucina e della gastronomia di mare. “Uri Buri” è conosciuto come uno dei migliori ristoranti in Israele e ha vinto il titolo di uno dei migliori ristoranti del mondo per il 2019 e il migliore del Medio Oriente secondo il viaggiatore internazionale.

05-06 GENNAIO                     -TIBERIADE

The Scots, proprietà della Church of Scotland e uno dei boutique hotels più prestigiosi della regione. Ospitato nell’antico edificio dell’ospedale scozzese sapientemente ristrutturato, combina in modo unico gli edifici in basalto del XIX secolo con un hotel moderno dagli alti standard 5 stelle, creando una sinergia tra nuovo e antico che sprigiona un’atmosfera di calma e mistero.  Posizionato ai bordi del Mare di Galilea, con dietro le alte montagne del Golan, ha un magnifico giardino che arriva direttamente sul lago. Prestigiosa la sua spa panoramica. Il Torrance restaurant è situato nella David building, antica sala maternità dell’ospedale. La maggior parte dei prodotti utilizzati in cucina sono locali e il buffet incluso nella quota è di grande qualità e varietà.  La cucina dell’ospedale è stata trasformata in una prestigiosa cantina.

06-08 GENNAIO                     -MAR MORTO

Milos, moderno hotel di lusso dallo stile greco direttamente sulla bella spiaggia di Ein Bokek. Lussuosa spa e hammam turco, solarium, sala fitness e vasca idromassaggio, una varietà di piscine tra cui acqua dolce, acqua salata e acqua sulfurea curativa, spiaggia privata attrezzata. Hotel intimo e curato, in costruzioni basse, rare in queste aree turistiche. Alcune delle sue 162 camere hanno piscina privata a sfioro sulle acque salate del Mar Morto. Il ristorante ha una squisita cucina mediterranea e, presso il gazebo a bordo piscina, all’ombra di un albero secolare, si trova un’autentica taverna costruita in pietra greca, portata appositamente dalle montagne di Salonicco.

08-09 GENNAIO                     -TEL AVIV

The Setai, hotel di lusso ospitato all’interno di uno storico edificio ottomano un tempo utilizzato come prigione, all’ingresso del quartiere storico di Jaffa. La proprietà ha 120 camere e comprende cinque edifici dell’ex storica prigione ottomana e stazione di polizia, trasformati in modo fantasioso con tocchi contemporanei e ristrutturazioni classiche. I corridoi in marmo e pietra collegano gli edifici e convergono all’interno di un cortile centrale. Dettagli di design originali e lavori in pietra completano armoniosamente gli accenti moderni. Turkish Hamam Spa e piscina a sfioro sul tetto con vista mozzafiato sull’intero skyline di Tel Aviv. Il Setai Kishle Bar, cuore pulsante dell’hotel, è vestito con un marmo blu brasiliano personalizzato e arredi di design, progettato dagli architetti Baranowitz & Kronenberg. Serve cocktail artigianali e ottimi vini internazionali e israeliani. Il nuovo Sushi Bar si unisce al panorama di sushi kosher di Tel Aviv. Jaya, il ristorante chef bar si apre su un cortile alberato per colazione, pranzo e cena. Anch’esso esclusivo design di Baranowitz & Kronenberg, celebra il meglio della cultura gastronomica israeliana, onorando anche l’eredità culinaria di Jaffa e le radici turche della proprietà.

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