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Dall’Atlantico alle Kasbah

ITINERARIO DI VIAGGIO

1°GIORNO: ITALIA-CASABLANCA-ESSAOUIRA

Partenza dall’Italia con volo di linea per Casablanca. Incontro con gli assistenti locali, ritiro delle auto 4×4 e proseguimento per Essaouira. Arrivo in serata. Essaouira, cinta da mura fortificate svettante su uno sperone roccioso al di sopra della baia, con gli antichi cannoni ancora puntati verso il mare; le isolette rocciose che la fronteggiano, le case dipinte di bianco e azzurro, l’animato souk e la sua atmosfera decisamente romantica, è una delle stazioni balneari preferite dall’alta borghesia marocchina e sta divenendo, sempre più, meta di turismo balneare straniero, soprattutto per surfisti e praticanti di sport acquatici vari. Cena e pernottamento in un riad all’interno della medina.

2°GIORNO: ESSAOUIRA-TAFRAOUTE

In prima mattinata partiremo verso sud, seguendo la strada statale costiera dove goderemo di bellissimi scorci della costa Atlantica. Passeremo Agadir, la stazione balneare più famosa del paese, e seguiremo la strada dei villaggi di montagna, attraverso il crocevia di Ait Melloul, dove inizia la pianura dell’Wadi Sous e poi i primi contrafforti dell’Anti Atlante, la cui vegetazione è in gran parte costituita da argan. Percorriamo una stretta e pittoresca valle, fino ad Ait Baha, oltre il quale la strada inizia a salire in un paesaggio di selvaggia bellezza. Questa è la regione degli Ilallen, confederazione di 18 tribù sedentarie dedite all’agricoltura (orzo, grano, lenticchie, mandorle, olio di argan), ognuna delle quali possiede almeno un agadir, che sono i granai fortificati a più piani costruiti in argilla, usati per la conservazione dei raccolti, ma anche per rifugiarsi nei momenti di pericolo. Lasciamo sulla destra il villaggio di Tioulit, simile ad una fortezza arroccata su un’altura boscosa, e saliamo al Tizi n-Tarakatine (1.500 mt), imponente barriera di rocce bizzarre che si erge sui villaggi colorati costruiti ai suoi piedi o sui pendii della montagna. Oltre il passo si entra nella valle degli Ammeln, tribù berbera di abili mercanti, coltivata a frutteti, olivi e mandorli. La strada offre bellissimi scorci panoramici sulle oasi, le piantagioni e i villaggi in terra o pietra abbarbicati lungo i fianchi dei picchi rocciosi. Superato il passo di Tizi Mlil (1.662 mt), spicca Oumesnat, le cui strade tortuose si arrampicano sulla montagna di granito rosa, con le case pittorescamente arroccate. Arriviamo a Tafraoute, 1.000 mt di altitudine, centro della tribù Ammeln. Tafraoute sorge in una posizione stupenda, adagiato in una conca circondata da pareti di granito rosa dalle forme bizzarre, e domina una fertile valle di mandorli e olivi al di sopra dei quali svettano le palme; l’aria è limpida e il clima totalmente favorevole che si dice che i suoi abitanti siano particolarmente longevi. La città si inserisce perfettamente nel paesaggio: le abitazioni sono quasi tutte colorate di rosa o ocra, le porte e finestre di bianco, verde o blu, colori che ritroviamo nel paesaggio circostante. Cena e pernottamento in un piccolo hotel kasbah.

3°GIORNO: TAFRAOUTE-AKKA-TATA

Partenza in prima mattinata verso est. Incontreremo altri bellissimi villaggi berberi e visiteremo delle tipiche case dalla struttura intatta, attraverseremo gli altipiani e discenderemo verso la “valle Incantata”, punto forte della giornata: stretto canyon dove gli abitanti si sono rifugiati secoli fa ed hanno costruito villaggi in pietra a secco oltre che un imponente agadir. Oltre il canyon si aprono le pianure desertiche del pre-Sahara. Passeremo da Akka, villaggio principale di un’oasi che raggruppa 12 ksour (villaggi fortificati-ksar al singolare) immersi in uno splendido palmeto dove si producono datteri, fichi, uva, melograni, pesche, nocciole e mele. Nei dintorni abbondano siti preistorici rupestri con raffigurazioni di bovidi, gazzelle, felini, elefanti. Visiteremo le cascate di Imitek e, nei pressi di Tata, raggiungeremo le rocce blu: nel 1985 un artista belga ha dipinto di blu, viola e azzurro, interi blocchi di pietra. Cena e pernottamento in un piccolo hotel kasbah.

4°GIORNO: TATA-FOUM ZGUID-ZAGORA

Tata è un piccolo centro quieto e colorato al margine di una vasta oasi bagnata dall’omonimo uadi (fiume), affluente del Dra, in cui si trovano circa 30 ksour di fango rosato abitati da Chleuh e Haratine. Antico luogo di commerci carovanieri e confraternite religiose, è oggi punto di partenza per l’esplorazione di una regione ricca di siti rupestri. Da Tata si prende la strada asfaltata che raggiunge l’oasi di Akka Irhen, dove si trova un granaio ottocentesco e il bel palazzo costruito nel 1925 dal Califfo del Glaoui. Da qui la strada attraversa uno straordinario paesaggio erosivo fino a Tissinnt, bella oasi disseminata di Ksour, rinomata per la produzione dei datteri. Attraverseremo Foum Sguid, al centro di un’oasi. Dalla kasbah, a 700 mt di altezza sulle pendici del Gebel Bani, si dominano i palmeti e i villaggi fortificati disposti lungo le rive del uadi Zguid. Da Foum Zguid prenderemo una pista lunga 120 km, per la più parte sassosa che, attraverso Bou Rbia, conduce a Zagora, splendido villaggio ai piedi di un picco roccioso, con resti di una fortezza almoravide dell’ XI sec., nel cuore delle oasi e ai margini del deserto. Contribuisce alla sua atmosfera sospesa, come di frontiera, il cartello che al fondo della via principale segnala: “Timbouctou, 52 jours”… Si intende a dorso di cammello! Sistemazione al riad, cena e pernottamento.

5°GIORNO: ZAGORA-VALLE DEL DRAA-RISSANI

Prima colazione al riad. Nella mattinata attraverseremo la splendida e rigogliosa valle del Dra, dove si susseguono oasi rigogliose di palme, coltivazioni di cereali, legumi, hennè, frutteti e numerose, a volte diroccate kasbah in terra pressata, ksour pittoreschi e marabutti che vale la pena visitare. Arrivati a Tansikht, devieremo a destra verso Tazzarine, Alnif, Timerzife arriveremo a Rissani, antica capitale del Tafilalt, in serata. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

6°GIORNO: RISSANI-MERZOUGA-RISSANI

Giornata dedicata alla visita di questa splendida regione al confine del deserto, che è il Tafilalt, un immenso palmeto ricco di Ksour: il luogo dove inizia il nulla del deserto, il sogno di tutti di essere al di qua, nell’oasi, fra le mura fortificate, per guardare l’al di là l’apparizione del vuoto, dello spazio infinito! Per realizzare questo sogno di deserto, niente di meglio dell’ultima oasi del Tafilelt: quella di Rissani, che si apre a sud verso il grande oceano di sabbia e a est verso il deserto roccioso che la separa dalle oasi algerine di Bèchar e Kenadsa. Visita dello Ksar Rissani, del XVII sec., con il suo antico mercato dove si possono trovare anche pregevoli gioielli berberi in argento. Visita delle rovine dello Ksar d’Akbar, eretto nel XIX sec. Come residenza dei membri della famiglia reale esiliati e delle vedove dei sultani, con la sua triplice cinta fortificata e la monumentale porta con arco a ferro di cavallo, decorata a motivi geometrici; e dello Ksar di Oulad ab del-Halim, tra i più suggestivi del Tafilalt (conserva le mura fortificate da alte torri). Il pomeriggio lo dedicheremo alla scoperta del deserto nero, le oasi sperdute e le imponenti dune di sabbia dorata, alte fino a 250 mt (le più alte del Marocco), dell’Erg Chebbi. Il tramonto, qui, offe uno spettacolo affascinante e continuamente mutevole di colori e atmosfere; talvolta in primavera compare un piccolo lago popolato da centinaia di fenicotteri rosa! Rientro alla Casbah, cena e pernottamento.

7°GIORNO: RISSANI-VALLE DEL DADES-OUARZAZATE

Oggi percorreremo la “via delle kasbe”, che attraversa la valle del Dades, in un paesaggio generalmente arido, pietroso e roccioso, tra spogli profili di monti, ma interrotto da macchie di verde intenso, palmeti e frutteti, orti, colture di rose e da oasi e kasbe, antichi, fascinosi segni della presenza dell’uomo ai margini del Sahara.  Le forme dell’architettura berbera di terra e fango, irte di torri, si fondono nei toni caldi della luce al tramonto. Attraverso il palmeto di Jorf, arriveremo, come prima tappa, all’oasi di Goulmina, che racchiude uno degli ksour meglio conservati della regione, per poi proseguire per Tinerhir, un grosso centro immerso in un’oasi lussureggiante a 1.350 mt, dove, fra le fitte palme, spuntano le kasbah color ocra. Il sentiero sale e la vegetazione progressivamente si ritira: ci addentriamo nelle gole del Todra, che si snodano fra pareti a picco alte più di 300 mt in uno scenario spettacolare che cambia colore con le varie angolazioni dei raggi solari. Riprendiamo la statale e passiamo Boumalne du Dades, dove il fiume sbocca a valle e, sulla sinistra, si stacca la strada che si inoltra in gole tagliate nei monti dell’Atlante, una delle più spettacolari del Marocco. Siamo nelle gole di Dades. Lungo il tragitto, questa roccia friabilissima si trasforma continuamente: cambiano le forme e ancora una volta le sfumature cromatiche, che dai toni più accesi del rosso, diventano poco dopo di un ocra intenso. Continuiamo a salire finchè la strada asfaltata diventa un sentiero sterrato: siamo in un canyon spettacolare, uno scenario maestoso dove l’uomo si sente e si vede in tutta la sua piccolezza! Non c’è nulla al di fuori della roccia e i fuoristrada si arrampicano tra strapiombi e curve mozzafiato, dove, in basso, si intravede un torrente, artefice di questi scavi millenari. Proseguiamo per Kelaa des Mgouna, un villaggio fortificato a 1.467 mt, famoso per la coltivazione e distillazione delle rose. Proseguiamo per la valle del Dades attraversando il palmeto di Skoura, anch’esso disseminato di notevoli kasbe, per arrivare, in serata, a Ouarzazate. Sistemazione in riad, cena e pernottamento.

8°GIORNO: OUARZAZATE-ANTICA VIA DEL SALE-MARRAKECH

Ouarzazate, 1.160 mt, è il maggior centro della valle del Dra ed è collocata in posizione strategica fra le valli del Dra e del Dades. Visita alla kasbah di Taourit, una delle più interessanti del paese: un edificio a più piani di fango e terra cruda, affiancati da torri merlate. Ancora in parte abitata, comprende gli antichi appartamenti della dinastia glaoui cui apparteneva. Partenza per Marrakech attraversando la vecchia via del sale, che è più difficoltosa e scomoda della statale, ma ha sicuramente tanto più fascino e permette di entrare nel paesaggio, di attraversarlo e di avere più contatto con la vita locale. Come prima tappa visitiamo Ait Benhaddou, villaggio fortificato con torri a ridosso della montagna. Lo ksar, patrimonio dell’Unesco, è molto suggestivo e ben conservato ed è stato set del celebre film “Lawrence d’Arabia”. La strada prosegue tra molte kasbe e splendide vedute sulla catena dell’Alto Atlante. Passiamo Tamdaght, la bella kasbah Anemiter, l’ottocentesca kasbah di Hadj Thami el-Glaui, quartier generale, oggi in rovina, di uno degli ultimi grandi capi tribali del sud, pascià di Marrakech. Dell’imponente fortezza, un tempo abitata da più di mille persone, si sono conservati integri solo pochi ambienti, fra cui l’imponente sala dei ricevimenti rivestita da mosaici, con soffitti in stucco modellato o in cedro dipinto. Passiamo il passo Tizi n-Tichka, 2.260 mt, spoglio e ventoso, dove il paesaggio lunare dell’alto Atlante prefigura il deserto. Arriviamo a Marrekech in serata, pernottamento in riad.

9°GIORNO: MARRAKECH

Giornata dedicata alla visita di Marrakech: la moschea della Koutoubia, il cui minareto è una delle più alte espressioni dell’arte maghrebina, oltre che simbolo e “faro” della città; la moschea della kasbah con le tombe sadiane; i palazzi El-Badi con proporzioni e fasto tali da meritargli il titolo di “incomparabile”; il Palazzo della Bahia; il museo Dar Si Said ecc… e la splendida, unica e incomparabile piazza Jemaa el-Fna, centro vitale di Marrakech e uno dei grandi spettacoli del mondo! Nel pomeriggio la piazza si trasforma in un immenso, pittoresco mercato di alimentari, medicinali, vimini e chincaglierie, souvenirs per turisti…e perfino dentisti!!! Al calar della sera si trasforma in un ammaliante palcoscenico animato di cantastorie, indovini, acrobati e giocolieri, danzatori, incantatori di serpenti e ogni genere di artisti, e i chioschi iniziano ad illuminare la piazza con le loro lanterne e a cucinare innumerevoli varietà di piatti tipici!

10°GIORNO: MARRAKECH-CASABLANCA

Giornata libera a Marrakech. Nel tardo pomeriggio, trasferimento a Casablanca, cena e pernottamento in hotel.

11°GIORNO: CASABLANCA-ITALIA

Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per l’Italia.

LE ESPERIENZE CHE RACCOMANDIAMO

-Dove è possibile scegliere i riad al posto degli hotels per vivere a pieno la tradizione

-Cenare in uno dei magnifici ristoranti nei palazzi nobiliari di Marrakech

-Perdersi fra le stradine della medina di Marrakech

-Pranzare o prendere un aperitivo al tramonto su uno dei terrazzi sulla piazza Jamae El Fna

-Preferire un tour in 4×4 che porta in zone dalla selvaia bellezza irraggiungibili con il bus

-Addentrarsi nelle dune del deserto a dorso di Cammello

LE STRUTTURE CHE CONSIGLIAMO

(La selezione delle strutture viene fatta al momento dell’effettuazione del viaggio: ci scusiamo per eventuali variazioni nel corso del tempo)

Negli ultimi anni l’offerta ricettiva del Marocco ha subito un enorme incremento, offrendo un’ampia scelta di categorie e prezzi.

Io consiglio, dove possibile, di soggiornare in riad. I riad nacquero dalla ristrutturazione di antiche case nobiliare all’interno delle medine, ma poi negli anni, grazie al grande successo ottenuto, ne sono stati costruiti di nuovi sempre rispettando lo stile tradizionale delle case marocchine. Soggiornare in un riad, specialmente se antico, permettere di vivere a pieno la tradizione e la vita della medina senza doversi spostare con un mezzo (soprattutto a Marrakech la zona alberghiera è  distante dal centro città).

MARRAKECH

La Mamounia – Uno dei simboli di Marrakech, La Mamounia è uno degli hotels più famosi al mondo per il suo lusso, il suo servizio, i suoi rinomati ristoranti. Immediatamente all’esterno delle mura della medina, immerso in un parco di 8 ettari ricco di roseti, aranci, cactus, palme e ulivi,  l’hotel si trova all’interno di un palazzo  del XVIII° secolo e fu aperto nel 1923 con riadattamento dei due architetti Léon Henri Prost e Antoine Marchisio che scelsero per l’edificio uno stile architettonico tra l’Art Déco, molto in auge in Europa, e l’arte marocchina, contribuendo a rendere l’hotel unico nel suo genere. “E’ il luogo più incantevole al mondo” disse Winston Churchill che qui passava ore sul terrazzo della sua camera a dipingere i colori della città. Il suo grande entusiasmo travolse altri personaggi come il Presidente americano Franklin Roosevelt, Charles de Gaulle (per quest’ultimo fu costruito un letto su misura vista l’altezza) e il comico Charlie Chaplin. Alla fine degli Anni 60 Marrakech diventa sempre più un luogo del jet set internazionale e dalla Mamounia passarono in tanti, dai Rolling Stones ai Crosby Still & Nash, Dalida, Johnny Halliday e Elton John. Chiuso a lungo per importanti restauri, l’hotel riaprì nel 2009 con una grande festa che portò sul Red Carpet star hollywoodiane come Jennifer Aniston, Orlando Bloom, Gwyneth Paltrow e molti altri. Il suo ristorante italiano fu inaugurato dal famoso cuoco stellato italiano Don Alfonso, che aveva anche creato un orto all’interno del giardino, per rifornirsi di materie prime d’eccellenza. Aperto nel 1923 con solo 50 camere, oggi la nuova Mamounia dispone di 135 camere tutte lussuosamente arredate dove i dettagli sono curati fin nei minimi particolari. A tutto ciò si aggiungono anche 3 riad, composti da tre camere da letto, un salotto marocchino e una piscina privata. Meravigliose le piscine, una interna (mozzafiato) e una esterna, una fantastica spa, diverse aree benessere e 4 ristoranti. Imperdibile la cena marocchina a Le Maroccain dove si possono gustare le prelibatezze dello chef Rachid Agouray tra balli tradizionali e vista imperdibile sul parco illuminato dalle luci notturne.

Riad Dar Darma – Meraviglioso recupero di un’antica residenza nobiliare all’interno della medina, il riad ha mantenuto gran parte del suo arredamento originale, come il magnifico pavimento tradizionale a scacchi bianco-neri, i meravigliosi portoni, i baldacchini dei letti in legno egregiamente scolpito e molti oggetti sapientemente esposti. La colazione viene servita sul terrazzo a tetto, da dove si gode di un bel panorama sulla medina, la cena, invece,  in una delle magnifiche sale della struttura a base di ottimi piatti della cucina locale.

Riad La Sultana – Magnifico antico riad decorato in stile moresco e tradizionali arredi marocchini. Le sue 28 camere sono arredate in modo diverso, elegante e raffinato, rispettano lo stile locale ed hanno lussuosi bagni in marmo. Le finestre o terrazzi privati si affacciano sul bel cortile interno nello stile tradizionale delle case marocchine.  Dal suo terrazzo la vista spazia dalla medina alla catena montuosa dell’Atlante e qui vengono servite le colazioni e le cene tipiche.

Riad SpiceSituato vicino alla Moschea Ben Youssef, nel centro della medina, il Riad Spice è una proprietà del XVI secolo e conserva le sue caratteristiche originali con tocchi contemporanei e un’atmosfera accogliente e familiare. E’ composto da dieci camere, una piscina, una terrazza sul tetto e spazi eleganti e ben proporzionati per rilassarsi. La strada in cui si trova, Derb Said Ahansal, prende il nome da un’antica e rispettata famiglia di Marrakech che si è trasferita nella casa all’inizio del 1600 e ha vissuto qui per diciassette generazioni. Originariamente commercianti che portavano cammelli attraverso il Sahara, alla fine si stabilirono e divennero agricoltori con terra nella regione di Marrakech e altrove in Marocco.

Riad Les Ammonites – Un’antica dimora appartenuta alla nobile famiglia “Slitine”, completamente rinnovata, con 6 camere dai diversi stili, un fresco patio interno con una piccola piscina dall’originale forma di ammonite. Area relax arredata con accoglienti divani e morbidi cuscini, terrazza solarium attrezzata con ombrelloni e lettini, hammam, idromassaggio con essenze profumate e sala massaggi dedicata a rigeneranti e rilassanti trattamenti con olio d’Argan.

INFORMAZIONI UTILI

DOCUMENTI DI VIAGGIO

Passaporto in corso di validità

FUSO ORARIO

1 ora in meno durante l’ora solare, 2 ore durante l’ora legale

MONETA

Dirham

RELIGIONE

Musulmana

VACCINAZIONI

Nessuna obbligatoria, né consigliata

LINGUA

La lingua ufficiale è l’arabo, ma il francese è parlato ovunque

TELEFONO

La copertura GMS quasi ovunque, tranne alcune zone remote del sud

 

 

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    *campi obbligatori





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