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Cambogia, il regno dei Khmer,14-24 febbraio 2023

ITINERARIO DI VIAGGIO

14 FEBBRAIO:        ROMA-SIEM REAP

Partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino alle 10.50 con Singapore Airlines, cambio a Singapore.

Pernottamento in volo.

15 FEBBRAIO:        SIEM REAP

Arrivo a Siem Reap alle 09.45, incontro con gli assistenti locali che si occuperanno delle formalità e del rilascio del visto d’ingresso. Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate.

Nel pomeriggio visita al villaggio galleggiante di Kompong Pluk. Costruito su palafitte alte fino a 7 metri, Kompong Pluk sembra appartenere ad un altro mondo. Ogni anno, durante la piena del Mekong, la foresta pluviale che lo circonda viene inondata dalle acque del lago, che, quando si ritirano, scoprono alla vista bellissimi alberi pietrificati. Ci imbarcheremo su una barca in legno per entrare in questo villaggio medievale dove tutto vive sull’acqua: persone, cani, maiali e coccodrilli! Proseguiremo attraverso la foresta galleggiante fino a Kompong Khleang, una delle comunità più grandi del Lago che si sostiene con l’industria della pesca. Prima di rientrare in hotel esploreremo il centro città, moderno, molto vivace e ricco di negozi, ristoranti e saloni di massaggi. Visiteremo l’unico tempio situato nel centro moderno: Preah Einkosei. Fu costruito a metà del X secolo da un bramino di alto rango che sposò la figlia del re. Rimangono solo due torri in mattoni con alcune belle incisioni sull’architrave in arenaria. Pasti liberi, pernottamento.

16 FEBBRAIO:        SIEM REAP

Prima colazione in hotel e inizio delle visite dei famosi Templi di Angkor, uno dei più importanti fra i siti antichi del mondo, che unisce in sé le proporzioni colossali della Grande Muraglia Cinese, la raffinatezza e cura dei particolari del Taj Mahal Indiano, e il simbolismo e simmetria delle Piramidi Egiziane.  Considerato la rappresentazione terrena del Monte Meru, cioè l’Olimpo degli Hinduisti, e dimora di antichissime divinità, oggi è meta di pellegrinaggio per tutti i Cambogiani, e nessun viaggiatore vorrebbe mai perdersi la sua prodigiosa bellezza. Rimasto per secoli in balia della giungla, il sito è stato riscoperto nei primi del novecento, e i primi restauri sono iniziati intorno al 1930.

Viaggiamo indietro nel tempo in una delle prime capitali dell’area di Angkor, Hariharilaya, ora conosciuta come Roluos. Iniziamo con la visita al tempio in mattoni di Lolei, originariamente posizionato su un’isola al centro dell’Indratataka baray. Continuiamo con Preah Ko (vacca sacra), così chiamato in onore del monte di Shiva, Nandin. Originariamente rivestito di stucco e dipinto, è ancora presente l’antico intonaco visibile sulle torri posteriori. Infine il Bakong, il più antico fra i templi di montagna, che in seguito divenne la firma dei re Khmer. È una gigantesca piramide, i cui punti cardinali sono segnati da elefanti giganti. Ci dirigiamo quindi verso il variopinto mercato della cittadina di Roluos. Nel pomeriggio tempo libero oppure visita facoltativa di Beng Mealea (ca 1 ora di auto dai templi Roluos e 1 ora e mezzo per rientrare in hotel). Beng Mealea è uno dei templi più spettacolari e misteriosi di Angkor, dove la natura si è scatenata in tutta la sua devastante potenza, e offre una vera esperienza alla Indiana Jones. Costruito nel XII secolo, è rimasto prigioniero nella giungla per secoli e solo di recente è stato riportato alla luce. La grande passerella di legno che conduce al cuore del complesso, fu costruita per alcune scene del film “Due Fratelli” di Jean-Jaques Annaud (2004), ambientato nell’Indocina degli anni 30 e ha come protagonisti due tigrotti.

In serata assisteremo al circo innovativo di Phare Ponleu Selpak, molto popolare a Siem Reap, dove gli artisti mostrano le varie discipline fra cui acrobazie, coreografie, giocolieri, clown, musica dal vivo e molto altro.  Pasti liberi, pernottamento.

17 FEBBRAIO:        SIEM REAP

Prima colazione in hotel. Oggi visiteremo i sentieri nascosti di Angkor in mountain bike, un bel giro semplice e senza difficoltà dei templi più impressionanti di Angkor su due ruote, approfittando di strade secondarie e sentieri nella giungla vivendo gran parte della zona senza la folla. Saremo supportati da tuk tuk quindi chi non vorrà pedalare potrà seguirci a bordo di uno di essi. Lasciando presto Siem Reap, prendiamo un sentiero nel bosco per evitare il traffico e attraversare le mura di Banteay Kdei fino alla Porta Nord di Ta Prom, il “tempio della giungla” il  più suggestivo fra i monumenti in rovina. Avvolto nella fitta vegetazione che si è insinuata in tutti i suoi ambienti, ha un aspetto quasi sovrannaturale, e visitarlo è un’esperienza unica. Dopo la visita pedaleremo fino a Ta Nei, un piccolo tempio che è stato dimenticato nella giungla e vede pochi visitatori. Qui dobbiamo portare le biciclette attraverso una vecchia diga francese per attraversare il fiume Siem Reap ed entrare nell’immensa città murata di Angkor Thom, il capolavoro del re Jayavarman VII, ultima gloriosa capitale del regno Khmer, che occupa una superficie di 10 kmq, portando a livelli mai raggiunti prima, il concetto di “monumentale”. Saliremo sulle mura di Angkor Thom, sosteremo al Prasat Chrung, un tempio raramente visitato che si affaccia sul vasto fossato. Proseguiremo con la terrazza degli elefanti, una gigantesca tribuna per cerimonie pubbliche, e il terrazzo del Re lebbroso, una piattaforma alta 7 metri, sulla cui cima si erge una statua nuda e asessuata: uno dei misteri di Angkor. Accanto giace il Baphoun, che sembra sia stato uno fra i più bei templi nel momento del suo massimo splendore, soprannominato il puzzle più grande del mondo poiché i francesi lo hanno smontato pietra a pietra negli anni ’60 per il restauro, per evitare che i documenti venissero distrutti dai Khmer Rossi.

Chiuderemo la giornata con il tempio di Bayon, con le sue 54 guglie che ricordano lo stile gotico, ornate da 216 giganteschi volti dal gelido sorriso, somiglianti al sovrano che li fece costruire.

Andare in bicicletta per i percorsi secondari verso i templi meno conosciuti come Preah Palilay e Preah Pithu è un’esperienza gratificante. Torniamo sul sentiero per finire a Sras Srang, l’antica piscina dei re, dove pranzeremo al Sala K’Dei, un meraviglioso ristorante in stile Khmer con possibilità di godersi un rilassante massaggio ai piedi in attesa del pranzo. Dopo pranzo rientro in hotel in auto. Pomeriggio libero per relax o shopping. Pasti liberi, pernottamento.

18 FEBBRAIO:        SIEM REAP

Partenza all’alba per la visita della madre di tutti i Templi: l’Angkor Wat, massima espressione del genio Khmer. Considerata la costruzione religiosa più grande del mondo, Angkor Wat è la fusione perfetta di simbolismo e simmetria, fonte di orgoglio e forza per tutti i Khmers. Costruito nel XII° secolo dal re Suryavarman II, questo è il tempio più famoso di Angkor. Restiamo ad Angkor Wat per goderci una colazione al sacco. Mentre la folla torna ai loro hotel, ci avventuriamo ad Angkor Wat per goderci la sua magnificenza in pace e tranquillità. Iniziamo svelando i misteri dei bassorilievi che raccontano storie indù, di mitologia e di glorie dell’impero Khmer. Si estendono per quasi un chilometro e sono candidate per l’opera d’arte ininterrotta più lunga del mondo. Proseguiamo quindi verso i livelli superiori del santuario interno. I gradini finali che portano alla terrazza superiore di Angkor sono i più ripidi di tutti, poiché i pellegrini dovevano chinarsi durante il pellegrinaggio per incontrare gli Dei. Infine il pinnacolo, il cuore sacro di Angkor Wat, una miscela perfetta di spiritualità e simmetria molto rara da trovare.

Nel pomeriggio ci dirigiamo a Banteay Srei, l’ultima galleria d’arte di Angkor, considerato da molti l’apice della maestria artigiana angkoriana. Le elaborate incisioni sono le più belle di tutta la Cambogia.

Successivamente visitiamo il tempio del XII secolo di Banteay Samré, costruito dal re Suryavarman II, il genio dietro Angkor Wat, ampiamente restaurato. Il tempio è unico in quanto l’estrazione eccessiva di arenaria ha portato all’uso della laterite per i corridoi coperti. I frontoni sopra le porte interne qui includono alcuni dei più riusciti intagli del periodo di Angkor. Sosta durante il rientro al centro Herorat di Apopo per saperne di più sull’effetto devastante delle mine antiuomo sulla popolazione in Cambogia, e i passi compiuti per sradicarle. Concepito 20 anni fa in Belgio, APOPO ha addestrato giganti ratti africani, sensitivi e quasi ciechi (affettuosamente soprannominati HeroRAT) per individuare la tubercolosi in molti stati africani e pe annusare esplosivi accelerando il rilevamento delle mine in campagna. Il centro visitatori fornisce informazioni sul lavoro di Apopo, con un breve video e una dimostrazione dal vivo del rilevamento delle mine antiuomo da parte dei ratti stessi.  I ratti stanno attualmente eliminando le mine nella provincia di Siem Reap in collaborazione con il Centro di azione contro le mine cambogiano (CMAC). Rientro in hotel, pasti liberi, pernottamento.

19 FEBBRAIO:        SIEM REAP-KOH RONG

Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto per il volo su Sihanoukville. All’arrivo trasferimento sull’isola di Koh Rong con veicolo privato e barca. Sistemazione in hotel. Pasti liberi, pernottamento.

20e21 FEBBRAIO:    KOH RONG

Soggiorno libero sull’isola di Koh Rong con trattamento di prima colazione.

Koh Rong è uno dei paradisi balneari della Cambogia. Lontana dalla confusione e cineseria di Sihanoukville, è ancora un’isola tranquilla che sta mantenendo un alone di fascino selvaggio, anche se esistono dei progetti che mirano a trasformarla nella versione cambogiana della thailandese Koh Samui. Le sue spiagge di sabbia bianchissima e fine simile a borotalco, circondate da palme e vegetazione rigogliosa, fanno da cornice ad un mare cristallino e belle barriere coralline.

A Koh Rong si verifica il fenomeno dei plankton luminescenti che di notte sembrano un mare di piccole stelle dove immergersi è un’esperienza davvero indimenticabile.

Il suo piccolo centro e porto principale, Koh Toch, ha bar e localetti dove poter vivere un po’di movida notturna, mentre il resto dell’isola è immerso nella quiete della foresta o di spiagge semideserte.

22 FEBBRAIO:        KOH RONG-PHNOM PENH                  km 230                ca 5 ore

Prima colazione in hotel e partenza per Phnom Penh. Sosta nella provincia di Takeo per la visita di Phnom Chisor, un tempio di epoca angkoriana sulla cima di una collina solitaria da cui si ammira un panorama straordinario sulla campagna, in un’area storica che fu la prima capitale Khmer. Proseguiremo con la visita al Wat Putt Kiri, un nuovo luogo sacro costruito da un monaco buddista su una verde collina: sulla cima un grande Buddha seduto dorato e un sentiero che scende fra 84.000 Buddha che lo replicano fino alla base della collina. Uno scenario bizzarro ma molto affascinante. Arrivo a Phnom Penh e sistemazione nelle camere riservate. Pasti liberi, pernottamento.

23 FEBBRAIO:        PHNOM PENH-ROMA

Prima colazione in hotel e rilascio delle camere. Visita del Palazzo reale, attuale residenza del re Sihamoni, una struttura imponente con classici tetti khmer e ricche decorazioni dorate, contornato da un bellissimo giardino con piante tropicali. I visitatori possono accedere ad una parte del palazzo fra cui la sala del trono, dove il re fu incoronato, e la Pagoda d’Argento che deve il nome al pavimento ricoperto da 5000 piastrelle d’argento di 1kg ciascuna. La scala che sale alla Pagoda è in marmo italiano, all’interno è custodito in Buddha di Smeraldo in cristallo di Baccarat e il Buddha d’oro a grandezza naturale, ornato con 9584 diamanti, il più grande dei quali, incastonato nella corona, pesa 25 carati. Per la visita del Palazzo è obbligatorio coprire le ginocchia e i gomiti.

Proseguiremo con la visita di Tul Sleng, un liceo che fu occupato dalle forze di sicurezza di Pol Pot e adibito a carcere di massima sicurezza con il nome S-21, ben presto trasformato nel principale centro di tortura del paese. Fra il 1975 e il 1978, 17.000 persone incarcerate nell’S-21 furono condotte ai campi di sterminio Choeung Ek. Oggi l’S-21 è un museo che testimonia le atrocità commesse dai khmer rossi e visitarlo è un’esperienza sicuramente sconvolgente, ma anche un modo per non perdere la memoria degli orrori del regime di Pol Pot.

Al termine delle visite trasferimento in aeroporto e partenza con il volo delle 18.35.

Pasti liberi. Cambio a Singapore e pernottamento in volo.

24 FEBBRAIO:                ROMA

Arrivo a Roma alle 08.20

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

QUOTA INDIVIDUALE  con 10 partecipanti                 EURO 4.200

TASSE AEROPORTUALI                                                EURO   100

ASSICURAZIONE MEDICA-ANNTO (facoltativa)        EURO    220

Su richiesta quotazioni con sistemazioni di categoria inferiore

LA QUOTA INCLUDE:

Volo Singapore airlines e volo interno Siem Reap-Sihanoukville

-8 pernottamenti negli hotels sotto indicati con colazione

-tutti i trasferimenti e le visite con guida in italiano e 1 pranzo incluso

-cambio dollaro 1.070

LE STRUTTURE PROPOSTE

SIEM REAP

Zannier Phum Baitang, immerso in 20 acri di lussureggianti giardini e risaie, il meraviglioso e lussuoso resort è ispirato all’architettura Khmer, 45 ville indipendenti, rendono omaggio al fascino rustico delle tradizionali case in legno Khmer su palafitte, con aree soggiorno separate, giardini privati ​​con terrazza e molte con piscina.  Due ristoranti con magnifica vista sulle risaie e i giardini, offrono sapori cambogiani di ispirazione locale e classici internazionali.

Disegnato sull’architettura di Angkor Wat, il centro benessere olistico, tra giardini tropicali, offre rilassanti terapie e rituali tradizionali Khmer, tra cui una benedizione dell’acqua da parte di un monaco buddista, oltre a sauna, bagno turco, padiglione per lo yoga, sala fitness e magnifica piscina a sfioro sulla campagna locale, dove cullare corpo e spirito.

KOH RONG

The Royal Sands, situato su una spiaggia privata di 400 metri di sabbia fine e bianca, The Royal Sands è un lussuoso resort che però mantiene toni intimi e selvaggi tipici dell’isola e si mimetizza nell’ambiente circostante. 67 ville indipendenti di 80 mq, divise fra vista mare e fronte mare, con o senza piscina privata, splendidamente decorate in stile tropicale contemporaneo con materiali di alta qualità e sostenibili, e dotate di area salotto all’aperto, enormi bagni con vasca e doppi lavabi, 2 docce con getto a pioggia, una interna e l’altra all’aperto. 2 ristoranti dall’atmosfera raffinata ma informale, di cui uno sulla sabbia, sontuosa Spa, sla yoga, sala fitness e magnifica infinity pool sulla spiaggia.

PHNOM PENH

Raffles Le Royal, sistemazione simbolo di Phnom Penh, il magnifico e lussuoso Raffles Le Royal è stato degno protagonista della storia del colonialismo in Oriente insieme al The Strand di Yangoon e al Raffles di Singapore: un’affascinante immersione nella storia del Paese. Personaggi illustri come la first lady Jacqueline Kennedy ed il presidente francese Charles de Gaulle ne hanno vissuto l’essenza, dando vita oggigiorno ad un luogo dall’eleganza unica ed in cui far riemergere il corso degli eventi che hanno segnato il secolo scorso. Lo stile coloniale di ispirazione francese degli arredi e dell’architettura riporta la mente al passato. Sin dall’ingresso l’atmosfera appare sospesa, creando un fascino d’altri tempi. Le camere sanno fondere con armonia e saggezza lo charme d’epoca con tocchi di cultura locale. Ampia scelta di ristoranti e bar, dal sofisticato Le Royal, alla terrazza del Caf´ Monivong, al famoso Elephant Bar, esclusivo ritrovo dei ricchi europei nel periodo coloniale, che serve ancora cocktails storici in un raffinato ambiente dove si respira a fondo l’atmosfera dell’Indocina del 900.

 

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